“IT?LIA”, il progetto della reggiana Irene Ferri «La sfida è raccontare le bellezze del Paese»

La fotografa spiega: «Vi invito a mandare testimonianze sui luoghi che amate, io tradurrò le parole in immagini» 

REGGIO EMILIA

Un progetto fotografico per raccontare, attraverso le immagini, le parole positive degli italiani che ripartono. Si chiama “IT?LIA”, ed è opera della reggiana Irene Ferri, fotografa di viaggio e ritratto, content creator e visual strategist internazionale. Irene si è formata tra Milano e Los Angeles: è laureata in comunicazione alla Iulm e ha conseguito un certificato in produzione cinematografica all’Ucla, in California. Ha lavorato per brand e organizzazioni come TEDxReggioEmilia, Huawei Italia, The North Face, Wanderlust, Regione Lombardia, Rolling Stone Italia, Skate Love Barcelona. È stata scelta da Nikon Italia come una dei giovani talenti fotografici del progetto “Nikon Creators”. Come docente di fotografia e visual storytelling è stata chiamata a insegnare dall'università Iusve di Venezia, Nikon School, Rcs Media Group, Zandegù, Facebook Community Leadership Program, PopCorner Lab e molti altri.


«Dopo aver vissuto tre anni negli Stati Uniti sono tornata in Italia nel 2016. Per certi versi, non è stato per niente semplice riadattarmi. Ho incontrato reali difficoltà: economiche, di funzionamento, di trasporto, anche di parità tra sessi. Non lo nego: sono stata molto arrabbiata anch’io» racconta sul suo sito.

«Ma dopo due anni dal mio ritorno in Italia – spiega mi sono stancata. Stancata di sentire solo lamentele e di ascoltare solo negatività, uscire dalla mia bocca o da quella degli altri. Ho sentito più volte affermare “Che bella l’Italia!” dai miei amici americani piuttosto che dai miei connazionali. Da qui è nata la mia voglia di creare un progetto fotografico che coinvolga tutti noi». Ecco quindi che nasce “IT?LIA”: un cambio di prospettiva, una sfida alla negatività dilagante. Tutti sono chiamati a inviarle il proprio racconto sul motivo per cui amano l’Italia: lei intraprenderà un viaggio lungo la penisola per tradurre queste parole in immagini. Le testimonianza più belle e le foto più significative saranno raccolte in una mostra finale e in un libro.

«Un progetto per noi, italiani (troppo spesso) delusi e scontenti – spiega l'autrice –. Questa lente peggiorativa che usiamo da sempre ci impedisce di apprezzare tutta la bellezza di cui siamo circondati. È una sfida che coinvolge l’intero stivale, da nord a sud. La bellezza è ovunque: da Napoli a Torino, da Milano a Taranto, passando per Bari, Palermo, Siracusa, Roma».

Ferri riporta anche esempi personali: «Una sera sono stata in piazza Fontanesi... Era piena di gente. Ero imbambolata. Ricordo di aver pensato: “Los Angeles non ce l’ha una piazza. E non si può neanche camminare per la città, bisogna sempre muoversi in macchina”. Negli ultimi anni ho viaggiato moltissimo per l’Italia, in lungo e in largo, e mi sono riempita gli occhi di stupore».

Anche dopo tante esperienze, rimane forte il legame con la sua città: «Per me Reggio Emilia è vedere i ponti dell’autostrada e sapere che sono a casa. Mia nonna che mi aspetta con un piatto di cappelletti. La vasca in via Emilia (che per una che ha vissuto a Los Angeles, dove tutti vivono in tuta, sarà sempre piena di gente alla moda), rigorosamente con una pizzetta bollente della Piola in mano». Tante sono le testimonianze già raccolte, come quella di Eleonora, che racconta le sue estati al mare ad Anzio e quel bagnino ultrasettantenne che le sorrideva sempre, o di Mariachiara, che ricorda la madre seduta al tavolo in cucina con “La Settimana Enigmistica” proprio come sua madre prima di lei. O ancora quella di Marianna, per cui l’Italia è la moka in valigia prima di partire per l’estero e sentirsi a casa ovunque nel mondo. “IT?LIA” sta riscuotendo successo: ne hanno già parlato, tra gli altri, Sky TG24 e Radio 2.

Partecipare al progetto è semplice: basta rispondere alle domande «Quale ricordo o storia ti lega all’Italia? Cosa vuol dire per te Italia?» o, se si vive all’estero, «Cosa ti manca di più dell’Italia?» e compilare il form sul sito www.ireneferri.com/it/progetto-italia/. —