Un viaggio nel mondo di Luigi Magnani fine intellettuale e ultimo dei romantici

Alla “Villa dei capolavori” la mostra sul collezionista nato a Reggio Emilia. Un’occasione per ricordare la sua vita, immersa nella cultura

TRAVERSETOLO (Pr). Tra le eccezionali figure passate per la terra emiliana, un posto speciale lo occupa Luigi Magnani (1906-1984) senza dubbio uno dei massimi collezionisti di opere d’arte al mondo. Noi reggiani davvero dovremmo essere orgogliosi di aver dato i natali a questa eminente personalità di scrittore, saggista, storico dell’arte, compositore, critico musicale che con le sue ricerche e i suoi scritti su Correggio, Morandi, Mozart, Beethoven, Goethe, Stendhal, Proust, seppe, come pochi al mondo, ricongiungere le ragioni del sentimento e quelle dell’intelletto.

LA SUA VILLA


Soprattutto grande collezionista, nella sua “Villa dei capolavori” di Mamiano (vicino a Traversetolo) aperta al pubblico trent’anni fa, nel 1990, spiccano capolavori di Tiziano, Goya, Monet, Renoir, fino a Canova.



Quello spazio può senza esagerare essere paragonato alla newyorkese Frick Collection, considerata un esempio “da manuale” di una collezione personale trasformata in museo. E ancora senza esagerare possiamo dire che non è valorizzata abbastanza. Poiché tutti dovrebbero conoscere questo magico luogo, non è una boutade pensare, almeno per gli studenti di Parma e di Reggio Emilia, a una gita scolastica obbligatoria in questa villa, scrigno supremo di un capolavoro come “La famiglia dell’infante Don Luis” di Goya, il ritratto di corte più rivoluzionario di tutta la storia della pittura, che da solo varrebbe il viaggio.

ARTI IN DIALOGO

In questi mesi, vi sono delle motivazioni in più per recarsi alla Villa dato che fino al 13 dicembre nello spazio adibito alle mostre vi è un’esposizione dedicata proprio a Magnani. La proposta, attraverso cento opere provenienti da prestigiose collezioni, intende raccontare la sua personalità di intellettuale che amava il dialogo tra la pittura, la musica, la letteratura, attraverso i suoi interessi e le personalità che frequentò o alle quali si appassionò, rendendolo un “nuovo” e “ultimo romantico”.

LA MOSTRA

L’esposizione dal titolo appunto “Luigi Magnani l’ultimo romantico” a cura di Stefano Roffi e Mauro Carrera, presenta accanto ai dipinti, documenti autografi di celeberrimi artisti, critici, musicisti, letterati, registi, aristocratici frequentati da Magnani, da Bernard Berenson a Margaret, sorella della regina d’Inghilterra, da Eugenio Montale allo stesso Giorgio Morandi. Vi viene evidenziato il sogno di altri capolavori assoluti da lui inseguiti ma non conquistati come ad esempio “Il cavaliere in rosa” di Giovan Battista Moroni, capolavoro della ritrattistica cinquecentesca, gemma di Palazzo Moroni a Bergamo,

L’opera, un olio su tela datato 1560, ritrae Gian Gerolamo, della nobile famiglia bergamasca dei Grumelli in una ambientazione metafisica che conferisce al ritratto un gusto moderno.

L’AMICIZIA CON MORANDI

Attraverso le opere in mostra, tornano poi a vivere gli incontri memorabili e le conversazioni finissime che lì ebbero luogo con il pittore Morandi; si può vedere quando Ungaretti, dopo una passeggiata nel parco, lasciava una poesia per l’amico o quando Guttuso festeggiava il Capodanno nella Villa. L’élite culturale europea è passata per quei saloni, commentando un dipinto, ascoltando gli affascinanti racconti del padrone di casa, mentre le note di Beethoven facevano da contrappunto ai capolavori pittorici.

Subito, ad inizio percorso, vengono presentati i componenti della famiglia: possiamo ammirare i ritratti di László Vinkler raffiguranti Giuseppe Magnani, grande proprietario terriero ed imprenditore caseario, padre del collezionista, la madre Eugenia Rocca, di famiglia ligure imparentata con Papa Benedetto XV, i due ovali dipinti da Eva Barret con le sorelle di Magnani, Lisetta e Ada, morte giovanissime di tubercolosi e il ritratto di Luigi che legge, a testimoniare origini, passioni e piaceri di un uomo di cultura vero ed unico.

I saggi accolti nel catalogo a cura di SilvanaEditoriale, insieme al ricco catalogo di opere e documenti, ripercorrono la storia di una vita trascorsa in dialogo spirituale con i grandi della cultura, ospiti reali e ideali della sua splendida residenza. —

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