I dieci luoghi da visitare in provincia per passare un Ferragosto tutto reggiano

Dalla Bassa all’Appennino passando per la nostra collina: tante le mete locali meravigliose, da visitare con rispetto

REGGIO EMILIA. Vallate, parchi, piccoli borghi, boschetti, monumenti naturali. Oltre ai luoghi più noti l’Appennino reggiano può offrire per questi giorni di relax tante mete, più o meno impegnative, da conoscere o da riscoprire.

Il ventaglio è alto e anche per molte persone residenti nella nostra provincia i luoghi suggestivi e “ignoti” non mancano, considerando che nella montagna la presenza umana è decisamente meno invadente rispetto al resto della provincia e in molte zone è possibile percorrere chilometri, anche su strade asfaltate, senza trovare anche solo un lampione o un’abitazione.

1) Sui castelli dei Canossa. Di rocca in rocca. Buona parte dei siti storici che compongono la vecchia struttura difensiva dei Canossa saranno visitabili in questo Ferragosto. Da Canossa e Rossena al Bianello di Quattro Castella, per risalire sino al Castello di Sarzano, sopra a Casina, e al Castello delle Carpinete, i complessi monumentali prevedono aperture straordinarie unite a visite guidate, ad esposizioni e a iniziative.

In molti casi, nei pressi dei manieri si trovano dei ristoranti, tutti ovviamente operativi- per accogliere i visitatori a pranzo e in diversi casi anche a cena. Per chi voglia mantenersi sul tema storico medievale, vi sono poi la bella pieve di Toano, la Torre dell’Amorotto a Civago, la pieve di San Vitale a Carpineti e l’abbazia di Marola, con i suoi vastissimi castagneti secolari.

2) Bagnati da Secchia ed Enza. In un agosto segnato da temperature sopra la media e da ridotte possibilità di movimento, i fiumi sono tornati ad essere un’alternativa di grande fascino per molte persone. A partire dai principali corsi d’acqua provinciali, il Secchia e l’Enza. Il corso del Secchia da Castellarano sino a Busana è costellato di anse e piccole rive, il punto più amato è lungo la strada Gatta-Pianello, a fianco delle bellissime Fonti di Poiano.

Anche alla Capannina di Bebbio non manca lo spazio. Sull’Enza, da Temporia di Ramiseto sino al Lido di Vetto e poi giù discendendo sino a Cerezzola e ai vari spazzi fra Ciano e San Polo, le mete da visitare – rispettando i vincoli ambientali, a partire dall’abbandono dei rifiuti – non mancano. Sul Dolo, si trova una bella area all’altezza di Cerredolo, quando il torrente confluisce nel Secchia.

3) I laghi della montagna. La montagna reggiana offre laghi molto suggestivi, alcuni molto semplici da raggiungere anche in auto. Al Cerreto, oltre al lago del paese, merita una visita anche il vicino Prampa con i suoi sentieri ed è possibile scendere in Toscana per altri specchi d’acqua di grande bellezza. Nel ramisetano, il lago Calamone sotto al Ventasso richiede una passeggiata di una ventina di minuti per regalare poi uno scenario incantevole.

Ancora più a Ovest, al confine con Parma e con Massa Carrara, si trova il lago del passo del Lagastrello, con il suo perimetro interamente percorribile. Dal Lagastrello si può salire, con una camminata piuttosto lunga, sino al piccolo Monte Acuto. Sul versante opposto, il lago più noto è quello della Bargetana di Ligonchio, non lontano dal Cusna e dal monte Prado, raggiungibile da diversi sentieri.

4) Seggiovie sul Crinale. Per un Ferragosto in alta quota ma non troppo impegnativo come sforzi, si possono scegliere i due impianti di seggiovie attivi nel Crinale reggiano, costruiti nei decenni scorsi come strutture di servizio alle stazioni sciistiche e oggi molto frequentate anche nei mesi caldi. A Febbio di Villa Minozzo, a ridosso del Cusna, ci sono due seggiovie collegate fra loro da un breve sentiero.

La prima porta dalla base di Febbio Rescadore sino a 1.500 metri e al rifugio Armaduk, la seconda conduce sino a quota 2.000, a fianco della sommità del Cusna, il monte reggiano più alto. A Cerreto Laghi la funivia parte a fianco del lago e risale sino alla Nuda, vicino ai 1.900 metri, dove si possono poi prendere numerosi sentieri e si gode di un panorama davvero notevole, che porta sino alla Toscana e alla Liguria.

5) La Pietra di Bismantova. La Pietra di Bismantova rimane uno dei luoghi più amati e frequentati anche per le uscite ferragostane. Il bellissimo complesso roccioso sopra Castelnovo Monti offre la possibilità di lunghe passeggiate nei tanti sentieri della zona, di arrampicate in parete così di seguire il sentiero che porta sino alla vetta della Pietra.

Una salita impegnativa anche se non lunghissima, che vale il prezzo della fatica regalando un impressionante panorama su tutte le dorsali appenniniche, dal Cimone sino a Succiso, e permette di dominare sulla vallata del Secchia e su tutte le altre valli montanare. Sono attivi i due rifugi con ristorante, e a poca distanza vi è anche l’agriturismo di Ginepreto. Gli accessi saranno sottoposti a regolamentazioni, visto il periodo e i probabili grandi afflussi del fine settimana.

6) Rosse panchine giganti. Panchine giganti per panorami speciali. Una delle grandi novità degli ultimi anni in Appennino è la presenza di enormi panchine sistemate in punti di particolare bellezza e visibilità, a disposizione di tutti i camminatori. Un’idea nata in Piemonte come Big Bench Project e ormai diffusa in diverse regioni, con decine di postazioni presenti sulle varie dorsali montuose.

A Reggio Emilia le panchine sono quattro. La prima e più nota è quella sul monte Fosola vicino a Felina, al confine fra Carpineti e Castelnovo Monti. Nel 2019 si è aggiunta una seconda installazione al Faro di Ligonchio e questa estate 2020 la lista nostrana ha visto altri due inserimenti, alle Malee di Roteglia di Castellarano e alla Riviera, sopra Baiso. Tutti i luoghi sono raggiungibili a piedi con sentieri facilmente percorribili e tracciati.

7) Nove rifugi sulla dorsale. La dorsale appenninica è punteggiata da una lunga catena di rifugi attrezzati che possono offrire sia spiazzi per merende e pranzi al sacco sia servizi ristorante con sapori di montagna. Dal confine modenese verso il Secchia si trovano la Segheria e il San Leonardo al Dolo a Civago di Villa Minozzo, affiancati poi dai due rifugi più noti, il Battisti a ridosso del Cusna e la Bargetana, non lontana dall’omonimo laghetto. Tutte e quattro le strutture hanno punti ristoro funzionanti.

Sul lato opposto del Cusna, vi sono poi l’Armaduk e il 2.000, a metà e alla fine del percorso delle seggiovie che fa Febbio portano sino alla sommità del monte. Nella zona del Cerreto, vi sono la Piella sopra alla Nuda e il Pranda a fianco dell’omonimo lago. Sempre attiva anche la struttura presente a fianco del lago del Ventasso.

8) Picnic sul Grande fiume. Una delle mete più battute nella Bassa reggiana sarà sicuramente la riva del fiume Po, dove in tanti si accamperanno sulla spiaggia per godersi la giornata come se si fosse in riva al mare, per prendere il sole e farsi un picnic all’aria aperta. Lo spazio più ampio è sicuramente quello nei pressi dell’accesso al ponte che porta a Viadana, dove la sabbia – complice la secca attuale – è più che mai abbondante.

È doveroso ricordare, però, che se l’accesso alle spiagge è consentito (salvo nella zona della bonifica), altrettanto non si può dire dell’acqua, dove è consigliabile immergere solo i piedi. A Boretto saranno inoltre visitabili il Museo del Po e il Museo dei Pontieri e, se il livello del fiume lo consentirà, la motonave Padus navigherà alle 16.30 (informazioni al numero 335/5335139), con almeno 25 adesioni.

9) Con Peppone e don Camillo. In occasione del Ferragosto – così come per tutto il mese, come da direttiva del nuovo consiglio d’amministrazione della fondazione “Paese di Don Camillo e Peppone” insediato da poche settimane – saranno aperti al pubblico i musei di Brescello. I turisti potranno dunque visitare i musei legati alla storia dei celebri film su Don Camillo e Peppone girati in paese (il museo “Peppone e Don Camillo” e il museo “Brescello e Guareschi, il territorio e il cinema”) e il museo archeologico “Albino Umiltà” dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 18.30.

Per informazioni, tariffe e prenotazioni è possibile rivolgersi all’Ufficio turistico di via Cavallotti 24 telefonando allo 0522/482564 o inviando una mail a ufficioturismo@comune.brescello.re.it. In alternativa consultare il sito internet visitbrescello.it.

10) La Gualtieri di Antonio Ligabue. Un doppio appuntamento culturale a Gualtieri sarà l’occasione per riscoprire e approfondire i capolavori atristici e la vita del grande pittore gualtierese Antonio Ligabue. Nell’ambito della rassegna “Celeste cobalto” organizzata dal Teatro Sociale, alle 21.30 è in programma in piazza Bentivoglio il concerto di Lucia de Carvalho, artista di origini angolane e francesi che si esibirà con percussioni, voce e chitarre.

E proprio in occasione di questo concerto Palazzo Bentivoglio osserverà un’apertura straordinaria per visitare la mostra “Incompreso-La vita di Antonio Ligabue attraverso le sue opere”, con orario di apertura dalle 17 alle 24. È sempre consigliata la prenotazione telefonica ai numeri 0522/221853 o 349/2348333 o via email all’indirizzo info@museo-ligabue.it.