Sulla montagna reggiana comincia la stagione estiva: riaprono le seggiovie e i rifugi più belli

Il crinale è pronto per accogliere turisti e famiglie in cerca di passeggiate, buon cibo e panorami mozzafiato 

REGGIO EMILIA. Sentieri, boschi, seggiovie. E tanti rifugi dove mangiare, chiacchierare, riposare e stendersi al sole. Procede ormai a ritmo sostenuto la macchina dell’accoglienza nel Crinale appenninico dopo i mesi di chiusura completa che hanno rallentato e non poco le manovre per le riaperture estive di buona parte delle strutture ricettive della zona più elevata della montagna reggiana.

Ormai da parecchi anni il periodo di massima affluenza è quello dei mesi caldi e anche quelli che un tempo erano prima di tutti luoghi di turismo sciistico si sono convertiti. Domenica Cerreto Laghi inaugurerà ufficialmente la propria stagione con la riapertura della seggiovia che porta verso il monte La Nuda e al rifugio in quota La Piella, nuovamente attivo con il servizio ristorante. Gli impianti funzioneranno il fine settimana per giugno e luglio, dalle 9.30 alle 12.50 e dalle 14.15 alle 17.50. Dal 31 luglio e per tutto il mese di agosto, la seggiovia sarà attiva tutti i giorni con orario continuato.


I ristoranti e i locali della stazione cerretana erano già operativi, così come le guide e i noleggi di bici. Ora si aggiungono la seggiovia, che permette di raggiungere rapidamente quota 1.800 metri e gustarsi un panorama strepitoso, oltre che la cucina del rifugio. Sempre nella zona del Cerreto, ha riaperto da alcuni giorni anche il ristorantino del lago Pranda, uno degli specchi d’acqua più belli e conosciuti del Crinale, raggiungibile in auto o tramite la rete dei sentieri che porta anche verso altri laghi, sul versante reggiano come su quello toscano.

Sempre sulle vette locali, anche la stazione di Febbio a ridosso del Cusna è già in cammino, con le seggiovie che dagli impianti portano sino a metà monte o, con un cambio, sino alla sommità dello stesso Cusna, a quota 2.000 metri. Per chi abbia voglia di dedicarsi alla gastronomia, oltre ai tanti ristoranti vi sono anche il rifugio Armaduk, nella zona di collegamento fra le due seggiovie, e il rifugio della peschiera Zamboni, con una bellissima area verde attorno alle vasche delle trote.

Anche i noleggi di mountain bike sono disponibili, per affrontare la fitta rete di sentieri e percorsi attorno al Cusna. La terza stazione con seggiovia è quella ramisetana di Ventasso. In questo caso l’appuntamento è rimandato al 27 e al 28 giugno, quando verranno presentate le nuove veste della locanda e delle aree ricettive. Chi voglia concedersi due passi a piedi sino al meraviglioso lago del Ventasso, troverà già aperto il rifugio Venusta, a pochi metri dal lago stesso. Il vastissimo crinale appenninico offre poi parecchie altre possibilità, fra rifugi più accessibili ed altri che richiedono qualche ora di marcia in più, ripagata però da scenari notevoli e da proposte gastronomiche legate alla tradizione, in gran parte in formato da asporto, per rispettare i vincoli del periodo.

Nell’alta valle del Dolo, sopra Civago di Villa Minozzo, si può scegliere fra la Segheria e il San Leonardo al Dolo, entrambi situati lungo alcuni dei principali sentieri Cai tracciati e facilmente percorribili. Da lì, è possibile poi tornare verso il Cusna e il confine con Ligonchio. Il più conosciuto dei rifugi reggiani, il Battisti, per ora è chiuso, per una serie di lavori di sistemazione legati al cambio di gestione.

Proseguendo, si trova un altro luogo amatissimo, la Bargetana, con il laghetto in quota e la struttura ricettiva con ristorante e diversi tavoli all’esterno. La prenotazione è consigliata, chiamando il numero 3282612737. Sempre su questo versante della montagna reggiana, un’altra meta intrigante è il rifugio di Monteorsaro, sempre nell’area del monte Cusna.

Se si ci sposta invece a ovest, verso l’Alpe di Succiso, è consigliabile una sosta nel bellissimo altipiano di Pratizzano, raggiungibile sia dal ramisetano sia da Vallisnera di Collagna. E proprio al di là del confine con Parma e con Massa Carrara si trova il lago del Lagastrello, con il suo percorso ad anello, alcuni locali e una notevole quantità di spazi e suggestioni per camminate e picnic.