Svelata la “Scatola dei segreti” con le fotografie donate dai reggiani

Ieri alla Panizzi una piccola esposizione e una proiezione alla presenza dei famigliari “donatori” 



Le foto di famiglia raccontano, sì, una spaccato della nostra storia. Ma, di fatto, parlano anche della storia di tutti. Ecco perché la Panizzi ha invitato in questi mesi le famiglie reggiane ad aprire gli album e le scatole dei ricordi e a consegnare le foto affinché diventassero patrimonio di tutta Reggio. La call, organizzata in collaborazione con la Gazzetta, è andata molto bene. E ieri, al termine della raccolta, nella sala del Planisfero, sono arrivati praticamente tutti i donatori. La “Scatola dei segreti” (nome della chiamata pubblica) ieri si è aperta e si è mostrata pubblicamente, attraverso una piccola esposizione e una proiezione.


Il direttore della Panizzi ha ringraziato uno per uno i donatori: «Siamo molto contenti di aver ricevuto le foto da una quarantina di famiglie – ha detto –. Queste immagini si vanno ad aggiungere al prezioso patrimonio della Fototeca: ce ne prenderemo cura, le conserveremo e valorizzeremo facendole diventare patrimonio di tutta la città attraverso future pubblicazioni e mostre, anche per Fotografia Europea».

Monica Leoni e Elisabeth Sciarretta della Fototeca e il volontario Claudio Salsi si sono occupati di raccogliere gli scatti, le storie che si celano dietro. «Sono foto che raccontano i bambini, le donne, i soldati, i nobili e i borghesi, vicende di vita, il cambiamento dei costumi, i mutamenti urbanistici, le gite, le feste, la guerra – ha affermato la Leoni, responsabile della Fototeca –. Sono storie che fanno... la storia».

Sono intervenuti molti donatori: Stefano Maccarini ha parlato della sua famiglia Casali-Veneri e dei Baroni dell’Oca di Cavola e ha commentato diverse foto; Lorenzo Adani ha portato in cui si vedono le opere della parente scultrice Carmela Adani. Barbara Ferioli ha parlato del padre Franco Ferioli che pubblicò “Reggio Emilia ieri e oggi” nel ‘72, poi si è soffermata sulla storia del cuginetto Mario Boselli, morto sotto le bombe, che si vede in una foto in un momento felice in via Emilia. Lucia Levrini ha ricordato la sua famiglia di bottegai e la vita di sacrifici. Sandro Ferrari ha analizzato lo scatto che ha donato, in cui si vedono i suoi antenati davanti a palazzo Sacrati, oggi della Manodori. Eros Ferretti (Circolo di Villa Argine) ha ripercorso le tappe che hanno condotto alla realizzazione nel ‘98 di un libro con gli scatti delle famiglie della frazione di Cadelbosco ora donate alla Panizzi.

Anche la Gazzetta ringrazia chi ha risposto all’appello: Lorenzo Adani, Amedeo Agosti, Anna Gilli Sutich, Ave Braglia, Mario Caleri, Marta Campioli, Cinzia Cocconi, Paola Codeluppi, Dina Pozzi, Editta Morini, Barbara Ferioli, Sandro Ferrari, Eros Ferretti, Paolo Fornili, Carla Freschi, Maurizio Iemmi, Lucia Levrini, Stefano Maccarini, Paola e Francesco Manzini, Attilia Notari, Giordana Rabitti, Maria Ruffoni, Orietta Salsi, Paolo Sani, Adelmo Simonazzi, Lorenza Simonini, Giuseppe Soncini, Fausto Spaggiari, Paola Tirelli, Morena Vacondio, Sergio Vaiani, Francesca Vantini. —