Un’invasione di lettere giganti per creare un “Ornamento” e collegare le sedi della mostra

L’installazione di Antonella De Nisco ci accompagna da Palazzo Magnani ai Chiostri di San Pietro 

REGGIO EMILIA. Ma sono solo gigantesche lettere... forse installazioni natalizie... o qualcosa di più, magari indizi da seguire per trovare la soluzione di una sorta di caccia al tesoro? In realtà le meravigliose lettere che da una settimana hanno invaso il centro storico (impossibile non notarle) non sono per niente casuali e ben poco hanno a che fare con luminarie e addobbi.

Il progetto

È l’installazione “Ornamento” che collega idealmente le due sedi espositive della mostra “What A Wonderful World-La lunga storia dell’Ornamento tra arte e natura”, Palazzo Magnani e i Chiostri di San Pietro, definendo un itinerario puntiforme di opere tessili a scala urbana realizzato in singole lettere. Un’installazione che porta la firma di Antonella De Nisco che con Giorgio Teggi ha creato il Laboratorio di Arte Ambientale Itinerante. Lettere/ornamento quindi, tessute e intrecciate, che creano una mappa di collegamento. «Come a essere sopra il piano – sono le parole di Antonella De Nisco – che tratteggia la parola “ornamento”, il nostro cammino crea un’ulteriore intreccio di movimenti e sguardi trasformandoci in trama sull’ordito».

La riflessione

«L’idea dell’installazione – ci spiega Davide Zanichelli, presidente della Fondazione Palazzo Magnani – nasce successivamente alla progettazione della mostra, cioè nella fase dei ragionamenti sulla sua promozione. Avevamo necessità di comunicare la nuova formula di mostra in doppia sede. Per Palazzo Magnani e per la città si tratta di una operazione inedita che andava accompagnata con una adeguata comunicazione». Alla base del progetto sta una filosofia precisa: «Riflettendo sul percorso tra le due sedi – prosegue Zanichelli – ci siamo chiesti se il tema dell’Ornamento potesse “uscire” dalle sedi della mostra, diventando una forma di ornamento, ancorché temporaneo, della città e contemporaneamente uno strumento di comunicazione e promozione della mostra. Insieme ad Antonella De Nisco e ai suoi collaboratori siamo riusciti a tenere insieme questi aspetti». Ma il percorso dell’Ornamento, a quanto pare, non ha intenzione di fermarsi qui. «I visitatori della mostra – ci spiega il presidente della Fondazione – ricevono una mappa dell’Emilia dove sono indicati i luoghi in cui la mostra “continua” oltre Palazzo Magnani e i Chiostri di San Pietro. I luoghi delle province di Reggio, Parma e Piacenza in cui ritrovare e riconoscere oggetti e motivi esposti in mostra. Il percorso dell’Ornamento urbano è una di queste tappe che, insieme, offrono al turista mete non scontate e, in certi casi, scrigni di bellezza poco conosciuti. Sulla scia segnata da Destinazione Emilia”.

Le opere

I visitatori che transitano fra Palazzo Magnani e Chiostri di San Pietro possono seguire la logica dei fili tessuti, avvolti, addobbati, cuciti. Capilettera urbani, inizi di storie, incipit poetico-concreti fra i vicoli, gli alberi, gli specchi d’acqua. Segnali da cercare, traguardi e partenze, monumenti di stoffe finemente cucite per alzare gli occhi verso i margini alti dello spazio urbano. Ma di cosa vivono tecnicamente queste intriganti lettere?

O è costruita con frammenti di campionature tessili (anni 80/90), intrecciati/cuciti su struttura spiraliforme in tondino di ferro.

R consiste in una struttura metallica con interventi tessili in maglina di cotone colorata, intrecciati ad armatura tela (ci sono anche armature a saia, a batavia, a raso ndr).

N è invece una struttura in rete metallica elettrosaldata con interventi tessili in maglina di cotone colorata intrecciati ad armatura tela.

A si presenta come struttura metallica con interventi tessili in raso e campionature di stoffe (anni 80/90) di seta cucite e tessute ad armatura tela.

M è una struttura in listelli di legno con campionature di stoffe di seta stampata (anni 80/90) cucite tra loro e intrecciate ad armatura tela.

E consiste in una struttura in rete metallica elettrosaldata con interventi tessili in maglina di cotone colorata intrecciati ad armatura tela.

N si presenta come struttura metallica elettrosaldata con interventi tessili in taffetà di seta/cerniere intrecciati ad armatura cannellati/tela.

T è una struttura in rete metallica elettrosaldata con interventi tessili in taffetà/maglina colorata cuciti e intrecciati con armature cannellato/tela .

O ovvero frammenti di campionature tessili (anni 80/90), intrecciati e cuciti su struttura spiraliforme in tondino di ferro. —

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