Torna Albinea Jazz con una stella assoluta il trombettista Terence Blanchard

L’artista, collaboratore di Spike Lee, sarà venerdì a Villa Arnò A inaugurare la rassegna, domani sera, Franco D’Andrea 



Una stella assoluta del jazz e del cinema, luoghi suggestivi, il ricordo di un carissimo vecchio amico. È pronto a tornare Albinea Jazz, il più solido e apprezzato raduno jazz reggiano giunto alla 32esima edizione. Il nome di punta è quello del trombettista Terence Blanchard, strumentista eccelso, band leader e autore di decine di colonne sonore, fra cui alcune – apprezzatissime e amatissime – per i film di Spike Lee. Blanchard suonerà venerdì 19 luglio a Villa Arnò, nella seconda serata del festival.


Il programma è stato presentato ufficialmente ieri dal sindaco Nico Giberti, dal direttore artistico Vilmo Delrio, assessore albinetano al momento della nascita del progetto, e da Andrea Malagoli di Reggio Iniziative Culturali. Con loro, il figlio di Roberto Zelioli, a cui è intitolato l’omonimo premio dedicato a giovani band e solisti. Storico protagonista della vita pubblica albinetana e reggiana, Roberto Zelioli è morto nel 2014. Figura importante della militanza politica negli anni ’80, poi assessore ad Albinea, grandissimo appassionato di musica, dalla sua scomparsa il festival lo ha sempre ricordato con un premio per giovani musicisti, promosso assieme alla famiglia.

La rassegna partirà domani alla cantina di Albinea-Canali, dove alle 21.30 si esibirà in solo il pianista Franco D’Andrea, uno dei grandi maestri del jazz italiano. Nella lunghissima carriera del musicista 78enne vi sono decine di collaborazioni e incisioni, il lavoro con il sassofonista argentino Gato Barbieri e l’esperienza jazz-rock con la band dei Perigeo, fra le prime formazioni fusion italiane. Venerdì 19 toccherà al momento più atteso nel meraviglioso parco di Villa Arnò. Lì suoneranno Terence Blanchard and The E-Collective; sul palco, assieme al fiatista di New Orleans, ci saranno Charles Altura alla chitarra, Aaron Parks a pianoforte e tastiere, David Ginyard Jr. al basso e Gene Coye alla batteria. Classe 1962, nato e cresciuto letteralmente a pane e musica nel fertilissimo ambiente di New Orleans assieme all’amico di infanzia Wynton Marsalis, sostituto proprio dei fratelli Marsalis nei Jazz Messenger negli anni ’80, è uno dei colossi del jazz contemporaneo con decine di lavori di altissimo livello. La sua celebrità è figlia anche della trentennale collaborazione con Spike Lee. È lui uno dei jazzisti che si unisce alle scansioni hip hop di “Fa la cosa giusta” e di “Mo’ Better Blues”, i film che fanno diventare Lee una stella assoluta. Da allora il legame non si è mai sciolto.

Sabato 20 luglio il festival si chiude al parco dei Frassini intitolato a Margherita Hack nel centro del paese, con il concerto del Bsde 4tet, il quartetto vincitore dell’edizione 2019 del premio Zelioli, formato da Daniele Nasi al sax, Jung Taek “JT” Hwang alle tastiere, Giacomo Marzi al basso e Aleksandr Škoric alla batteria.

Le prevendite sono aperte alla biblioteca di Albinea, anche prenotando per mail e telefono, e al negozio Discoland in via Migliorati a Reggio Emilia. Il concerto di Blanchard costa 25 euro, quello di D’Andrea 15 euro e quello del Bsde 4tet 5 euro. I biglietti rimasti si potranno comprare direttamente nelle sere dei concerti. Maggiori informazioni sul sito www.albineajazz.it e sulla pagina Facebook di Albinea Jazz. —