«Noi, travel blogger d’arte insegniamo l’arte di viaggiare»

Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi: «Siamo state in 26 paesi esclusa l’Italia. Il vero trucco? Sapersi distinguere» 

REGGIO EMILIA. Anna Fornaciari e Anastasia Fontanesi, ventinove anni l’una e ventotto l’altra, sono rispettivamente di Reggio e Parma e lavorano entrambe come copywriter e social media manager. Anna è laureata in scienze politiche e in storia e beni culturali. Anastasia invece in scienze del turismo. Insieme hanno frequentato il master in social media e digital marketing a Bologna. Dopodiché hanno trasformato la loro passione in un blog, Travel On Art.

Come vi è venuta l’idea di Travel On Art?


«È nato nel febbraio di due anni fa – spiega Anastasia – ed è la fusione dei nostri due precedenti blog, quello mio a tema viaggi e quello di Anna a tema arte contemporanea. Abbiamo deciso di creare un progetto unico in cui raccontare un nuovo modo di viaggiare all’insegna della creatività».

Che strumenti usate?

«Lavorando da anni come copywriter e social media manager, Wordpress e i social network sono per noi amici di vecchia data e, grazie al master, abbiamo avuto modo di pianificare il blog in ogni dettaglio. In questi tre anni abbiamo capito che si tratta di un mondo che offre tantissime opportunità, legate all’online e all’offline, ma allo stesso tempo richiede molta costanza e alcune competenze specifiche di comunicazione digitale».

Come progettate i viaggi?

«Finora siamo state in 26 paesi, esclusa l’Italia: dall’Australia al Canada, dall’Estonia alla Russia, ogni tappa ci ha lasciato qualcosa di indelebile. Quando viaggiamo andiamo alla ricerca della creatività. Non solo musei e gallerie, ma anche street art, architetture, centri culturali, negozi di design e coworking... Per esempio: a Vienna tutti visitano il Prater e le opere di Klimt. Ma quanti conoscono la Brotfabrik e la biblioteca di Zaha Hadid? Ogni viaggio è l’opportunità per scoprire itinerari meno battuti e raccontarli ai nostri lettori, cercando di dare consigli utili».

Qual è stato il viaggio che vi ha più conquistato?

«Non è facile, ne avremmo mille a testa! Il Canada, per me – prosegue Anastasia – è stato un colpo di fulmine, in Australia ho lasciato il cuore e a Vienna ,i trasferirei subito. Per Anna invece New York è stato un amore e odio travolgente, ma anche l’isola di Saaremaa in Estonia e San Pietroburgo, la città in cui vorrebbe lavorare, possibilmente chiusa a vita dentro l’Ermitage!».

Qualche consiglio per chi vuole fare il travel blogger d’arte?

«Il vero trucco è sapersi distinguere: di blog di viaggi ne esistono tantissimi, perciò è importante costruire un progetto il più possibile unico. La nostra esperienza ci ha dimostrato che dopo un primo anno di start up, in cui abbiamo lavorato sodo e senza guadagnare, poi le soddisfazioni arrivano e oggi collaboriamo con aziende ed enti del turismo. Travel On Art sta diventando un progetto professionale e contiamo di trasformarlo nel nostro lavoro principale.

Qual è la vostra sede operativa?

« Due anni fa abbiamo rilevato uno spazio in una laterale di Via Roma e, con tanto impegno, l’abbiamo fatto diventare il nostro quartier generale: spazio reFactory. È il nostro studio di comunicazione, oltre che spazio per mostre ed eventi, infatti è sede di Fotografia Europea Circuito Off. Quest’anno avremo l’onore di ospitare tre fotografi professionisti under 30, tutti reggiani». —