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«Sono io l’autrice del quadro donato a Fedez e Chiara Ferragni per le loro nozze»

Alessandra Binini è una pittrice di San Polo, allieva di Galliani: «Avevo paura che il mio dipinto non piacesse, invece ne sono entusiasti»

SAN POLO. Quello tra Chiara Ferragni, imprenditrice e blogger di moda, e il rapper Fedez è stato senza dubbio il matrimonio dell’anno, tanto da superare il Royal Wedding. I due si sono sposati in grande stile in Sicilia, a Noto, lo scorso primo settembre. E tra i regali di nozze ce n’era uno speciale: il quadro “Famiglia con ulivo” della pittrice sampolese Alessandra Binini.

L'IDEA. «Il merito è del mio amico Gian Maria Annovi – racconta la pittrice – che mi ha chiesto, insieme a Matt Rez, il ...

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SAN POLO. Quello tra Chiara Ferragni, imprenditrice e blogger di moda, e il rapper Fedez è stato senza dubbio il matrimonio dell’anno, tanto da superare il Royal Wedding. I due si sono sposati in grande stile in Sicilia, a Noto, lo scorso primo settembre. E tra i regali di nozze ce n’era uno speciale: il quadro “Famiglia con ulivo” della pittrice sampolese Alessandra Binini.

L'IDEA. «Il merito è del mio amico Gian Maria Annovi – racconta la pittrice – che mi ha chiesto, insieme a Matt Rez, il colorist di Chiara Ferragni, di realizzare un dipinto come regalo di nozze».

Dopo gli studi all’Accademia Belle Arti di Urbino, Alessandra Binini è stata allieva e assistente dell’artista Omar Galliani. In seguito a svariati lavori nel sociale, ha deciso di dedicarsi all’insegnamento: è professoressa di arte e immagine alle medie e, allo stesso tempo, ha uno studio come libera professionista.

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Invece Annovi, originario di Arceto, è un poeta, saggista e professore che ora vive e insegna a Los Angeles, alla University of Southern California. «Gian Maria si occupa da sempre di arte e letteratura, è una persona molto competente e stima il mio lavoro. Per questo ha pensato, in quanto invitato alla cerimonia, di commissionare a me il quadro. E per me è stato un onore», continua l’autrice.

L'OPERA. Il ritratto, che raffigura i due coniugi insieme al figlio Leone e al cane Matilda, è un olio su tela di 100 centimetri per 90 e ha richiesto una lunga elaborazione: «Ho cominciato a metà luglio, prendendo spunto da una loro foto su Instagram, e l’ho terminato a fine agosto, lavorando anche sedici ore al giorno. Prima con la tecnica del chiaroscuro, poi con i colori ad olio. Giorno dopo giorno lo perfezionavo, anche grazie a Gian Maria e Matt che mi consigliavano a distanza».

Il risultato è davvero sorprendente e ritrae la coppia in una dimensione intima. Chiara indossa un vestito a rose rosse, che è uno dei tratti ricorrenti dei quadri di Alessandra, e ha il volto dolce di una mamma che tiene in braccio il suo bimbo. Non poteva mancare Matilda, il bulldog francese, sorretta da Fedez.

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IL SIMBOLO DELL'ULIVO. «Ho deciso di aggiungere il ramoscello d’ulivo, simbolo di vita, tra le mani del piccolo Leone. Già nell’antica Grecia, quando si celebrava un matrimonio, c’era l’usanza di piantarlo come protezione per la coppia: è il mio regalo di buon augurio».

SUBITO SU INSTAGRAM. «Ero preoccupata che il mio dipinto potesse non piacere. Invece, appena l’ha ricevuto e scartato, Chiara ha detto che lo trovava favoloso!». Il regalo è talmente apprezzato che entrambi i coniugi lo condividono nelle loro stories di Instagram e, sul profilo personale dell’autrice, @bininialessandra, arriva anche il like della Ferragni.

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«È una grandissima soddisfazione, perché, pur non conoscendoli di persona, sono riuscita a cogliere la loro immagine». Non è la prima volta che Alessandra lavora sulle figure femminili: proprio in questi giorni sta ultimando l’esposizione di un’altra opera, questa volta a tema religioso. Si tratta di “Prescelta, nel sole”, il quadro che la pittrice ha realizzato in occasione del 150° anniversario dell’incoronazione della Madonna del Sole, nel Duomo di Pietrasanta. Un’installazione a cui partecipa da tre anni, a settembre. Ma c’è già un’altra grande donna che aspetta di essere dipinta da lei: «Ho in programma una mostra dedicata a Matilde di Canossa e alla vita di corte, nella prossima primavera, al castello di Rossena». —