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Boretto e il Po, sulla rotta dell’uomo e del fiume

Una gita a Boretto per capire il Po, che non è fatto soltanto di acqua ma anche di uomini e soprattutto di storie

BORETTO  (Reggio Emilia)  Il Po non è solo acqua. Dietro a questa apparente banalità si cela un mondo intero. Un mondo fatto di uomini e di storie che nel corso degli anni hanno legato la propria esistenza a doppio filo con quella del grande fiume.

Tante di queste storie si possono scoprire con una visita a Boretto, non soltanto ammirando il magnifico panorama che offre il lido Po ma anche con l’approfondimento storico-culturale offerto dai tre musei che si affacciano sul fiume stesso. Infras ...

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BORETTO  (Reggio Emilia)  Il Po non è solo acqua. Dietro a questa apparente banalità si cela un mondo intero. Un mondo fatto di uomini e di storie che nel corso degli anni hanno legato la propria esistenza a doppio filo con quella del grande fiume.

Tante di queste storie si possono scoprire con una visita a Boretto, non soltanto ammirando il magnifico panorama che offre il lido Po ma anche con l’approfondimento storico-culturale offerto dai tre musei che si affacciano sul fiume stesso. Infrastrutture Fluviali, che si occupa della promozione turistica legata al Po, mette a disposizione un biglietto cumulativo a 10 euro comprensivo della visita ai musei e di una navigazione sulla motonave Padus, oltre a un gruppo di giovani dinamici che conducono i turisti alla scoperta di queste tre realtà.

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Suscita curiosità il nome del Museo del Po e della navigazione interna, ma la scelta è puramente... geografica in quanto Boretto si trova a 432 chilometri dalla sorgente sul Monviso. Basta muovere i primi passi al suo interno per respirare la storia di un paese che per decenni ha visto gran parte dei suoi abitanti lavorare al Genio Civile. In questo museo di archeologia industriale sono conservati una serie di oggetti, strumenti e macchinari utilizzati principalmente nella prima metà del secolo scorso dal Genio per la manutenzione dei fondali e la regolamentazione della navigazione. Era un vero cantiere autarchico, in grado di produrre tutto quello che serviva per la manutenzione dei mezzi e delle segnalazioni. Aveva acquisito draghe, rimorchiatori e altre imbarcazioni di supporto. L’insieme del cantiere si estendeva per 25mila metri quadrati e impiegava più di 200 addetti. Per info: 335-5335139.



Il museo permanente allestito nella chiavica di Boretto spiega con una suggestiva performance multimediale il significato della Bonifica e quanto essa sia necessaria ed ecologicamente sostenibile per il territorio, per la sicurezza idraulica, per l’irrigazione, per la coltivazione e per la protezione dai disastri idrogeologici. La performance multimediale ha una durata di 20 minuti. Al centro della sala un grande modello architettonico di 9 metri quadrati indirizza e aiuta la visione. Suoni, luci e immagini rappresentano un racconto suddiviso in diversi scenari: l’acqua, la macchina della bonifica, natura coltivata, il lavoro dell’uomo, la città, per concludersi leggendo il territorio del consorzio narrato attraverso mappe di oggi e di ieri. Per info: 335-5335139.



«L’idea del museo è nata con l’intento di ricordare tutti coloro che almeno una volta nella loro vita hanno attraversato il ponte. L’ho fatto inoltre per i miei genitori, che mi hanno dato tanto, e per le future generazioni. Spero che le mie nipotine un giorno sceglieranno di portare avanti questo ricordo». Dire che Romano Gialdini conosce ogni segreto del Po sarebbe un eufemismo: il grande fiume scorre nelle vene della sua famiglia, in quanto il nonno Archimede è stato capopontiere, così come il padre Dino. Anche Romano ha fatto in tempo a lavorare sul ponte per cinque anni, dal 1962 al 1967. Di fatto, è lui l’ultimo pontiere rimasto, e a lui sono affidati i ricordi di un mestiere che da queste parti non esiste più. In un ambiente che ha fatto parte delle strutture collaterali al vecchio ponte, Gialdini ha collocato fotografie dei momenti più significativi della vita del ponte e un tratto del ponte stesso in scala 1:10, che dà concretezza a tutto l’insieme della raccolta. Per info: 0522-965002. —