Tra le vette e il cielo con l’alpinista “Manolo” Zannolla

A Novellara la rassegna dedicata alla montagna, organizzata dalla locale sezione del Cai 

NOVELLARA. La montagna nella Bassa? Si può. Torna anche quest’anno la rassegna “Tra le vette e il cielo” che la sottosezione del Club alpino italiano di Novellara organizza in collaborazione con il Comune. Il via martedì 6 febbraio con “Danza verticale”, ospite Maurizio Zannolla, meglio conosciuto come Manolo, arrampicatore, alpinista e guida alpina di fama internazionale.

Manolo, è uno dei pionieri dell’arrampicata libera in Italia ed è uno dei volti più conosciuti di questo sport. Oltre ad essere un formidabile atleta, è anche una persona dotata di grande sensibilità, che ha saputo, nel corso degli anni, valorizzare la propria attività in una forma di “danza verticale” alla continua ricerca della bellezza. Vive la sua passione per l’arrampicata in maniera intima e la sua evoluzione tecnica passa attraverso l’utilizzo di appigli sempre più piccoli ed equilibri molto precari. Manolo, nato a Feltre nel 1958, inizia ad arrampicare all’età di 17 anni privilegiando l’esercizio su placca e verticale, piuttosto che su strapiombi.


Nel 1977 libera la “via Cassin” alla Torre Trieste e la “Bonatti” al Grand Capucin. Nel 1978, in un mese appena, apre 28 vie alle quali negli anni successivi ne seguono altre di straordinaria difficoltà, vie con gradi e protezioni severi per l’epoca come “Lucertola schizofrenica” in Totoga o “Supermatita” sul Sass Maor.

Nel 1984 realizza la prima ripetizione della “Via attraverso il pesce” in Marmolada. Al 1993 risale la prima ascensione della via “Nureyev” al Sass Maor con chiodatura dall’alto. In falesia sale tra i primi al mondo i gradi più alti. Nel 1998 sale “Appigli Ridicoli” nella falesia del Baule. Nel 2006, a 48 anni, sale il suo primo 9a, “Bain de Sang” nella falesia svizzera di Saint-Loup. Nel 2008, a 50 anni, sempre a Saint-Loup sale “Bimbaluna” (via di 9a+).

Il 24 agosto 2009 chioda e libera “Eternit” la via nata dalla prosecuzione di “O ce l'hai… o ne hai bisogno” nella falesia del Baule. Il grado proposto è 9a ma per Manolo questa è soprattutto una via che apre l’arrampicata su placca verticale ad un’altra dimensione.

Appuntamento al teatro Tagliavini di Novellara, ore 21. L’ingresso è libero. Per info: cainovellara.wordpress.com.