La via Emilia rivive con i legionari

Reggio Emilia: accampamento romano ai Giardini in attesa dell’apertura della grande mostra “On the road, Via Emilia 187 a.C. - 2017”

REGGIO EMILIA. Nunc aut nunquam. Ora o mai più.

Ora o mai più legionari romani potranno accamparsi ai Giardini pubblici senza turbare i cittadini. Inizierà domenica, infatti, il percorso di avvicinamento a “On the road, Via Emilia 187 a.C. - 2017”, la grande mostra che Reggio Emilia, nell’ambito del progetto culturale “2200 anni lungo la via Emilia”, dedica all’antica strada consolare e al suo fondatore, Marco Emilio Lepido.


Dalle 10 alle 18 di domenica 22 ottobre, nel parco che ospita il monumento di epoca romana dedicato alla famiglia dei Concordi, si accamperanno i figuranti del gruppo di archeologia sperimentale Legio I Italica. Per l’intera giornata si potrà assistere ad attività, esercitazioni, dimostrazioni e manovre militari, nel rigoroso rispetto della filologia e delle fonti storiche. Strategie, tattiche, schieramenti, armamento, equipaggiamento, addestramento e combattimento sono solo alcuni degli argomenti della vita da campo. Alle tematiche prettamente marziali il gruppo affianca infatti lo studio degli aspetti antropologici che completano l’universo legionario, nelle loro molteplici sfaccettature: religione, tradizione, medicina, usi e costumi accompagneranno il visitatore in un avventuroso viaggio a ritroso nel tempo e in un affascinante percorso didattico.

LA MOSTRA. La rievocazione dell’associazione culturale Legio I Italica, nata nel 1996 a Rovigo per divulgare l’evoluzione dell’esercito romano dall’epoca arcaica al tardo impero, costituisce la prima tappa del percorso di avvicinamento alla mostra “On the road, Via Emilia 187 a.C. - 2017”, che sarà inaugurata a metà novembre e sarà visitabile fino a luglio. Curata da Luigi Malnati e Roberto Macellari, sarà proposta in un allestimento ideato dall’architetto Italo Rota. L’obiettivo è quello di restituire alla sensibilità contemporanea i preziosi reperti archeologici esposti, perché l’antico non può che essere osservato con occhi contemporanei. Il percorso espositivo sarà quindi cadenzato da display che ricostruiranno in piccola scala i principali ambienti di vita dell’antica strada romana; i materiali archeologici originali saranno inoltre valorizzati attraverso spezzoni di celebri film peplum. Grazie a installazioni multimediali la via Emilia storica si specchierà nella via Emilia contemporanea in uno sdoppiamento allestitivo che consentirà di cogliere con immediatezza differenze e analogie con il passato.

La mostra – realizzata con il sostegno di Gruppo Credem e Iren – si svilupperà in diversi luoghi e in particolare a Palazzo dei Musei, Palazzo Spalletti Trivelli e il Museo Diocesano.

IL SINDACO. «La via Emilia – commenta Luca Vecchi – è per noi la strada madre: ha integrato popolazioni e culture diverse sin dalla sua antica origine, ha definito e dato un senso a un territorio vastissimo, è divenuta anima delle città che attraversa e in particolare della nostra città, l’unica che evoca il nome suo e del suo fondatore. La trama di viaggio, la sacca del viandante, che il console Marco Emilio Lepido ha tessuto e ci ha lasciato con questa strada, è ancora oggi la nostra radice e parte imprescindibile della vita della comunità e di ciascuno di noi: gente legata ai propri luoghi e alla loro cura, aperta al mondo, agli incontri e al nuovo, pronta a mettersi in cammino. Anche la dicitura “On the road”, lungo la strada, che troviamo nel titolo della mostra ci rappresenta: vivere l’antico nel nuovo fa parte del nostro modo di essere, facendo della cultura un valore dell’oggi e del domani a disposizione di tutti».