L’Eneide tradotta in dialetto dal “figlio” del Pòpol Giost 

Reggio Emilia, Franco Verona ha trasformato il distico elegiaco in endecasillabi a rima alternata. Giunone è diventata “orènda cme la mort”, Didone “spaplèda per l’amor” 

Risotto alle capesante, zafferano e olio al prezzemolo

Casa di Vita