Con Magnani tra simboli e materia

L’artista torna a casa con la mostra “L’oro della Terra”, da sabato ai Chiostri

REGGIO EMILIA. Da sabato 11 febbraio i Chiostri di San Domenico ospiteranno “L’oro della Terra”, mostra retrospettiva di Enrico Magnani. L’esposizione, a cura di Massimo Mussini, rappresenta il ritorno a Reggio dell’artista dopo importanti esperienze e premi internazionali.

“L’oro della Terra” non è altro che la metafora di un tesoro interiore, da ricercare nei simboli e nella profondità della materia. Saranno esposte cento opere del periodo astratto di Magnani: pitture, sculture ed installazioni che prevedono l’uso di colori a olio e acrilico, smalti, spray e fusioni, ma anche di sabbia, sassi, argilla, oro, catrame e plastica.

Come spiega lo stesso artista, dopo gli esordi figurativi, i soggetti mistico-religiosi e la comparsa di alcune forme simboliche ricorrenti (la sfera, la luna, la croce), la transizione dal figurativo all’astratto è stata pressoché naturale. «Ho semplicemente rimosso il corpo dalla composizione – afferma – e sono rimaste le geometrie, i colori e i simboli». La mostra sarà allestita nei Chiostri di San Domenico (in via Dante Alighieri 11) e sarà visitabile dall’11 febbraio al 5 marzo. Due le sezioni: in una ci sarà la visione d’insieme della ricerca dell’artista attraverso gli studi preparatori; nell’altra le opere delle diverse collezioni disposte secondo assonanze tematiche o formali. Nella Sala delle Colonne sarà presentata in anteprima “Supernova”, serie inedita ispirata al “Cosmic Hug Project” che racconta l’espansione dell’universo.

Nell’ultima stanza sarà invece proiettato il film documentario “Mystical Treasures”, davanti e dietro le quinte dell’opera artistica di Enrico Magnani.