Pier Bernardi tra le star con l’album “Rinascita”

Al disco ha collaborato anche Ace degli Skunk Anansie

SANT’ILARIO. Un disco tutto emiliano nelle radici, denso di stelle anglo-americane nella sua nervatura. A fine febbraio uscirà “Re-Birth” (Rinascita), il primo album da solista di Pier Bernardi, bassista e compositore di Sant’Ilario, impegnato da quasi vent’anni con tante band della zona e, col tempo, in progetti di respiro nazionale e internazionale.

Fra attività come insegnante, chiamate come “session man” e tour (ha una media di oltre 150 concerti all’anno), ha accumulato un’agenda fitta di nomi di prima fascia, molti dei quali fanno capolino proprio nel suo debutto. Nel disco, interamente strumentale e prodotto da una figura importante della world music come Giovanni Amighetti, la chitarra è competenza di Ace, chitarrista dei londinesi Skunk Anansie, e la batteria la suona uno dei migliori percussionisti al mondo, lo statunitense Michael Urbano. In Italia è conosciuto come attuale componente della band di Ligabue, ma il suo curriculum è decisamente più corposo, con collaborazioni con Sheryl Crow, Willy DeVille, Camper Van Beethoven, Smash Mouth, Cracker, Red House Painters: dal rock di alta classifica all’indie più sperimentale.

Sia Ace che Urbano sono stati spesso ospiti di Bernardi nel reggiano, e hanno registrato le loro parti in vista del disco al Dudemusic di Correggio di Stefano Riccò. Il rapporto prosegue tuttora e pochi giorni fa il bassista si è potuto gustare l’affollatissima esibizione degli Skunk Anansie a Milano da una postazione privilegiata, il backstage del concerto, ospite dell’amico chitarrista.

Ma l’elenco degli ospiti di lusso non si ferma qui. Il primo estratto, il singolo “Grace”, accoglie il batterista jazz Paolo Vinaccia, il chitarrista norvegese di origine Samì Roger Ludvigsen e un altro nome da leggenda, David Rhodes. Oggi attivo come compositore di colonne sonore, Rhodes è prima di tutto la chitarra di Peter Gabriel. La collaborazione, iniziata nel 1980 e proseguita con alcuni dei più dischi della storia rock, è tuttora attiva, pur con ritmi ben più dilatati. Rhodes ha affiancato Gabriel anche nella sua avventura come discografico, con la creazione dell’etichetta Real World a cui si deve la diffusione e il successo della cosiddetta “world music” nella cultura occidentale.

Il parterre è di prestigio assoluto, è vero, ma il disco rimane interamente opera di Bernardi, autore di tutti i brani. Cresciuto con il funk, il rap e il rock, nell’album unisce gli amori storici a “pulsioni” più sperimentali, in cui emerge la sua tecnica al basso, accompagnata dalle percussioni e dalle chitarre degli amici celebri.

E l’ispirazione? In un disco strumentale la questione diventa più complessa, senza l’aiuto dei testi. Curiosità: in diversi casi l’origine arriva dalla Calabria, terra natale della compagna di Bernardi, e quindi spesso frequentata dal bassista. A proposito della quinta traccia, “While You Are Sleeping”, racconta di averla «scritta tutta in una notte in Calabria mentre ero a casa della mia fidanzata. Quella sera non avevo sonno e mi misi sull’ampio terrazzo di casa che dava sulla porta finestra dove io e lei avevamo la camera. Una luce tenue la illuminava mentre dormiva ed io seduto fuori nella notte avevo quell’immagine davanti, la ragazza che amavo nella serenità del suo sonno».