Omar Galliani è il vincitore del Franco Cuomo Award

Reggio Emilia, l'artista montecchiese è stato premiato per la sua arte e il suo impegno sociale

REGGIO EMILIA. È Omar Galliani il vincitore del “Franco Cuomo International Award”, la manifestazione nata per la valorizzazione della cultura e dell’impegno sociale.

Con il patrocinio del Centro Europeo per la Pace e lo Sviluppo delle Nazioni Unite, il premio dell’associazione Ancislink – intitolato allo scrittore, giornalista e drammaturgo scomparso nel 2007 – si propone di valorizzare nuove forme di espressione culturale, sociale e umana del nostro tempo prendendo in considerazione quattro ambiti: letteratura, saggistica e giornalismo, teatro e, da questa edizione, arte.

Omar Galliani – che quest’anno è il protagonista di “Profeti in patria” e ha allestito il suo studio nell’ex macello di Montecchio – è stato selezionato per la sezione Arte da un’autorevole giuria presieduta dal professor Otello Lottini e composta da intellettuali ed esponenti del mondo della cultura in Italia, e sarà premiato giovedì 1 dicembre a Palazzo Giustiniani di Roma.

Nelle motivazioni del riconoscimento, la giuria ha indicato «la dimensione specifica della sua arte che, già dalle prime esperienze pionieristiche degli anni Settanta, ha dato vita a una radicale essenzialità e a una traiettoria creativa fondata sull’ascesi conoscitiva e sulla rigorosa indagine sul valore dei segni. Le sue figure simboliche e rarefatte esprimono un cammino verso la luce e la chiarezza mentale. La sua intuizione immaginativa viene elaborata con una sensibilità estremamente raffinata e secondo uno stile personale di rango estetico superiore. Nello sforzo creativo, pertanto, Galliani produce forme e immagini che si caricano di senso e di dinamismo vitale. I suoi quadri si presentano alla percezione e alla fantasia dell’osservatore come un flusso, come una fusione di valori figurali e di segni coloristici e luminosi che riempie la visione di significati trascendentali e spirituali».

Insieme a Galliani, ad aggiudicarsi il premio per la sezione arte è stato il pittore e scultore Tommaso Cascella, mentre per la sezione teatro il riconoscimento è andato all’attrice turca Serra Yilmaz e al regista Antonio Salines. Il giornalista del Corriere della Sera Aldo Cazzullo e il docente di relazioni internazionali Guido Formigoni sono i vincitori della sezione giornalismo e saggistica. La scrittrice e conduttrice Cinzia Tani e lo scrittore Valerio Magrelli i premiati per la sezione letteratura. Tre premi speciali saranno, infine, consegnati a Staffan De Mistura, inviato speciale del Segretario delle Nazioni Unite in Siria, a Mario Micheli (professore di Museologia e critica artistica e del restauro) e a Roberto Bini, direttore di Nabige Editore.