A teatro luci e ombre dell’oggi

Rubiera, nove spettacoli per riflettere, si parte il 27 ottobre con la prima di “Mio eroe”

RUBIERA. Nove spettacoli di prosa, per riflettere, sognare, migliorare.

La nuova stagione del Teatro Herberia, ideata e promossa dalla Corte Ospitale, si apre il 27 ottobre con la prima nazionale dell’ultimo spettacolo di Giuliana Musso, Mio eroe, ispirato alla biografia di alcuni dei militari caduti in Afghanistan. Si prosegue il 3 dicembre con Vocazione di Danio Manfredini (anche questa produzione de La Corte Ospitale): il viaggio di un artista nelle sue paure, desideri e consapevolezze legati alla pratica del suo mestiere. L’anno nuovo si apre il 17 gennaio con Human di e con Marco Baliani e Lella Costa, e con David Marzi, Noemi Medas, Elisa Pistis, Luigi Pusceddu, produzione Mismaonda e Sardegna Teatro. Sul palco, il tema delle migrazioni. Il tentativo dello spettacolo, e del progetto a cui gli autori e attori hanno dato vita, è di innescare un rito di partecipazione sul significato profondo di umanità. Il 4 febbraio tornano a Rubiera i Carrozzeria Orfeo con lo spettacolo Animali da bar: Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi interpretano i frustrati, i reietti, i delusi della società contemporanea in uno spettacolo dal riso amaro.

Ancora spazio a una giovane compagnia, il 16 febbraio: il Mamimò porta in scena Homicide House – con un testo vincitore del Premio Riccione Pier Vittorio Tondelli di Emanuele Aldrovandi – con Marco Macceri, Luca Cattani, Cecilia Di Donato, Valeria Perdonò, che interpretano la storia di un uomo che, indebitato per problemi di lavoro, finisce vittima di un gioco al massacro riservato a facoltosi in cerca di emozioni forti. Il 4 marzo i Fuse* (realtà che opera nell’ambito delle arti digitali e del design con l’obiettivo di raccontare storie che possano creare una profonda connessione con il pubblico) presentano il primo studio di Dökk (buio, in islandese). Interprete e performer è Elena Annovi, Ava in scena, accompagnata unicamente dal proprio battito cardiaco.

Esito di un percorso di residenza negli spazi della Corte Ospitale è anche Il Misantropo di Molière nella versione del Mulino di Amleto, in scena in anteprima nazionale il 14 marzo: diretto da Marco Lorenzi, con Fabio Bisogni, Roberta Calia, Andrea Fazzari, Yuri D’Agostino, Federico Mandredi, Barbara Mazzi, Raffaele Musella. Una versione rock di questo classico del teatro, da parte di un gruppo “spericolato” di artisti under 35. Il 29 marzo torna a Rubiera Fausto Paravidino con I Vicini, un lavoro che fonde thriller ed analisi di costume. Al suo fianco in scena Iris Fusetti, Davide Lorino, Barbara Moselli e Sara Putignano. Chiude la stagione, l’11 aprile, Marta Cuscunà con La semplicità ingannata, liberamente ispirato alle vicende delle clarisse di Udine, donne che trasformarono il convento in uno spazio di contestazione, libertà di pensiero, dissacrazione di dogmi religiosi e della cultura maschile.

I biglietti per gli spettacoli e i carnet composti da 5 o 9 titoli sono già in vendita. Il costo dei biglietti va da 8 a 14 euro (con diverse possibilità di riduzione). Per info e prenotazioni: 0522-621133 o segreteria@corteospitale.org.