In Paradiso con le opere di Enrico Ganassi

Scandiano, la mostra ispirata a Dante sarà inaugurata sabato nella Rocca dei Boiardo

SCANDIANO. «Dopo aver rappresentato tanta disperazione nelle tele dell’Inferno, ho pensato bene di dipingere qualcosa che vada oltre alla sofferenza e al disagio e che dia una forma di speranza. Così sono nate le tele dedicate al Paradiso».

È questa la molla che ha spinto Enrico Ganassi a dipingere ben 23 tele dedicate al Paradiso Dantesco. L’artista di Rondinara, negli scorsi anni, aveva dipinto l’Inferno – sempre lasciandosi ispirare dal sommo poeta – e ora, dopo la grande mostra organizzata a Verona all’inizio dell’anno per festeggiare i settecento anni della realizzazione del Paradiso di Dante Alighieri, la mostra sarà visibile nella Rocca del Boiardo di Scandiano.

«La nostra vita – spiega Ganassi – non avrebbe senso se fosse solo male e disperazione, se non ci fosse qualcosa in cui credere. Nelle tele del Paradiso è rappresentato questo concetto: perché alla fine il bene prevale sempre sul male ed esiste la premiazione di nostro Signore».

“Settimo Paradiso” è il titolo della mostra dell’artista di Rondinara di Scandiano che sarà visitabile da sabato 27 agosto fino al 25 settembre nel piano nobile della Rocca dei Boiardo. Dopo essere stata esposta a Verona, la bellissima ed eccezionale rappresentazione del Paradiso di Dante dal punto di vista pittorico viene esposta anche nella terra dove Enrico Ganassi è nato e tuttora vive.

L’artista ha saputo cogliere gli aspetti emotivi di tanti che credono nel Paradiso utilizzando i versi del divin poeta Dante Alighieri che, con i suoi scritti, ha acceso le menti a milioni di persone.

L’inaugurazione della mostra di Ganassi sarà sabato pomeriggio alle ore 17.30 nel salone d’onore intitolato ad Anceschi, alla presenza anche del sindaco Alessio Mammi.

Fino al 25 settembre, gli orari di visita saranno i seguenti: venerdì e sabato dalle 17.30 alle 21, domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17.30 alle 21. Nel catalogo di presentazione dell’esposizione è presente anche una descrizione del “Paradiso di Ganassi” del critico d’arte Philippe Daverio. (p.r.)