La reggiana Alessandra Calò vince il premio Combat Prize

Reggio Emilia: l'artista è stata premiata per "Secret Garden" con cui aveva vinto Fotografia Europea nel 2014

REGGIO EMILIA. “Per la capacità di costruire un efficace dialogo tra recupero memoriale del passato e attualità del presente riportandoci in modo suggestivo a linguaggi diversificati che si muovono tra letteratura, fotografia e installazione”.

Questa la motivazione che ha spinto la giuria a ritenere il progetto “Secret Garden”, dell’artista reggiana Alessandra Calò, vincitore della settima edizione del Combat Prize (Premio internazionale di arte contemporanea di Livorno) nella sezione scultura e installazione. “Secret Garden” – che nel 2014 aveva vinto Fotografia Europea – è formato da 24 opere e affronta in maniera romantica il tema della riscoperta del sé, facendo leva su simbologie universali quali la donna, il giardino e il racconto.

L’installazione mette in atto un risveglio, una sorta di innamoramento, che innesca un processo di vera e propria messa a fuoco interiore. Alessandra Calò è stata una dei nove artisti (su 80 finalisti provenienti da tutta Italia) premiata nella sala degli specchi del Museo Civico Giovanni Fattori di Livorno.