L’opera omaggia Verdi e il “Bardo”

Reggio Emilia: sei titoli in cartellone, si comincia in novembre con la Traviata. E dopo 40 anni torna La Wally

REGGIO EMILIA. Il ritorno di una produzione – la Traviata di Verdi – che nascerà al Valli (4 e 6 novembre), per poi essere rappresentata a Modena e nei circuiti dell’Aslico, è tra le principiali novità della stagione di opera della Fondazione I Teatri, che quest’anno conta cinque titoli e un sesto fuori abbonamento.

Il nostro teatro dopo alcuni anni, ritorna sede produttiva per un’opera il cui allestimento è firmato da Alice Rohrwacher, regista cinematografica, vincitrice nel 2014 del grand prix speciale della giuria al Festival di Cannes per il film “Le meraviglie”, qui al suo debutto nella regia d’opera; la direzione musicale, alla guida dell’Orchestra dell’Opera Italiana, è affidata a Francesco Lanzillotta. A 400 anni dalla morte di Shakespeare, ecco il medesimo impianto scenico e registico trasformarsi, per un doppio progetto firmato Elio De Capitani e Ferdinando Bruni, che collega i due capolavori: si tratta del “Sogno di una notte di mezza estate” di Shakespeare, che inaugurerà la stagione di prosa, e A midsummer night’s dream di Britten nell’opera (18 e 20 novembre ). La solare commedia dei quattro amanti, le inquiete ombre del mondo fatato, gli imprevedibili scherzi di Puck, l’irresistibile comicità dei rustici aspiranti attori si mescolano e si trasformano nell’opera di Britten, innestandosi (di serata in serata) sul medesimo impianto scenico e registico cofirmato da Ferdinando Bruni e dallo stesso De Capitani. A “Midsummer night’s dream” sarà affidata alla direzione di Francesco Cilluffo, appassionato esperto del repertorio moderno e contemporaneo.

Manca dalla stagione 1975-76, quando in scena al Valli vi era protagonista Raina Kabaivanska, La Wally, ultimo lavoro di Alfredo Catalani, proposta il 3 e il 5 marzo in un nuovo allestimento, coprodotto dai teatri di Piacenza, Modena e Lucca (città dove il compositore è nato nel 1854). Questo dramma d’amore a forti tinte ambientato in Tirolo, che debuttò alla Scala nel 1889, andrà in scena con l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e il Coro del Teatro Municipale di Piacenza diretti da Francesco Ivan Ciampa, e la regia di Nicola Berloffa.

Dopo il bell’allestimento dell’anno passato delle “Nozze di Figaro”, ritorna Mozart con Il ratto dal serraglio che andrà in scena al teatro Valli (10 e 12 febbraio), realizzato in collaborazione coproduttiva con il Comunale di Bologna, per la regia di Martin Kušej e la direzione di Nikolaj Znaider, ritenuto uno degli artisti più talentuosi della sua generazione, sia come direttore sia come violinista e camerista.

Il quarto titolo in programma è l’ultimo capolavoro di Bellini: si tratta de I Puritani (30 marzo e 2 aprile), nel nuovo allestimento della Fondazione Teatro Comunale di Modena, insieme a Piacenza e Reggio Emilia. Jordi Benacer dirigerà l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e il Coro del Teatro Comunale di Modena, regia e i costumi di Francesco Esposito, scene di Rinaldo Rinaldi.

Il titolo fuori abbonamento Mimì è una civetta, divertissement à la bohémienne da “La Bohème” di Giacomo Puccini, nelle tessiture vocali originali ed elaborata per band da Alessandro Cosentino, un’ideazione di Cristina Mazzavillani Muti. I vecchi abbonati hanno la prelazione fino al 21 luglio; nuovi abbonamenti online dal 22 luglio e in biglietteria da sabato 3 a sabato 10 settembre. La vendita biglietti online è dal 15 settembre e al botteghino da martedì 4 ottobre.