Duecento eventi e 50 lezioni sul tema dell'"Ereditare"

Ritorna la kermesse che l'anno scorso ha superato quota 200mila visitatori. Si parlerà del legame tra presente, passato e futuro nella declinazione moderna

MODENA. Il termine “Ereditare”, il tema di quest’anno, è raffigurato al Festival Filosofia di Modena, Carpi e Sassuolo previsto da venerdì 18 settembre a domenica 20 settembre, dalla statua di Bernini raffigurante Enea che fugge da Troia in fiamme.

L’opera d’arte riassume tutte le varie accezioni illustrate dal direttore della manifestazione Michelina Borsari: il passaggio della memoria tra le generazioni, la trasmissione del sapere nella scuola, il futuro della Terra che si lega al concomitante Expo e il retaggio culturale di cui siamo custodi nei confronti di chi verrà dopo di noi.

Le tre città si apprestano dunque a sostenere l’arrivo di una delle manifestazioni culturali più prestigiose d’Europa: una “invasione” pacifica di studenti, adulti, docenti che hanno voglia di pensare, magari divertendosi e stando insieme dando un senso tra l’altro al significato di comunità.

Le migliaia di persone che convergeranno in piazza Grande, piazza dei Martiri e piazzale della Rosa, e nell’altra quarantina di luoghi di Modena, Carpi e Sassuolo, potranno assistere a 200 appuntamenti di arte, cinema, musica oltre naturalmente a 50 lezioni filosofiche dei principali pensatori del mondo. Appuntamenti che si svolgeranno nella tre giorni da mattina fino a sera inoltrata.

«Siamo interessati – ha spiegato in conferenza stampa la professoressa Borsari – a comprendere i meccanismi che regolano il dialogo tra passato e presente. È un sistema che oggi è sotto stress e per questo abbiamo deciso di focalizzare alcuni punti di vista, iniziando dalla famiglia e dalle caratteristiche odierne del passaggio tra le generazioni. Oggi i figli sono molto differenti dai loro genitori e non vogliono certo somigliare loro e quindi ci sono problemi nella trasmissione dei valori. Altro tema importante riguarda la trasmissione educativa, dunque la scuola. Oggi la conoscenza è orientata al mondo globale e tutto è molto diverso rispetto a un tempo: per questo abbiamo chiesto il patrocinio all’Unesco che a Modena celebriamo con alcune iniziative e la presenza di vari esponenti dell’istituzione. Prestiamo poi attenzione alla scena planetaria, al futuro della Terra che è poi il tema dell’Expo di Milano. Infine il cultural heritage, ossia al ruolo che hanno oggi musei e biblioteche, depositi di saperi antichi: oggi ci si domanda a che servono, quesito che vent’anni fa non aveva senso».

Se si pensa al festival nel corso degli anni – dalle 34mila presenze del 2001 alle oltre 206mila del 2014 – si vede come la manifestazione sia servita anche per rendere più “popolare” la filosofia spiegata al pubblico all’aperto come avveniva nella Grecia classica.

«Questo appuntamento – ha spiegato il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, che è anche presidente del consorzio Filosofia – è ormai entrato nell’agenda culturale dei cittadini e dei turisti che hanno voglia di ragionare. Ci sono per questo le lezioni filosofiche, ma anche tante mostre che hanno fatto parlare e sono certo faranno godere i visitatori. E poi ci sono le borse di studio, 122 stagisti all’opera e tutto un sistema concentrato sulla grande sfida dell’ereditare».

A Sassuolo per la prima volta verrà utilizzato come sede di alcuni incontri il Palazzo Ducale e la bellissima piazza antistante.

Un evento, il festival, importante non solo dal punto di vista culturale: mediamente chi arriva a vederlo da fuori si ferma a dormire in albergo mediamente 2,4 notti. Una ricetta da estendere anche a tutto il comparto turistico modenese.

La manifestazione non si potrebbe fare senza collaborazioni importanti – tra le altre l’Unesco, il Rotary e per la prima volta Poste Italiane, ma anche la Fondazione Cassa di risparmio di Modena, la Fondazione Carpi, la Fondazione San Carlo.

Oltre agli incontri, sono 40 le mostre previste, e insieme a loro il programma prevede centinaia di appuntamenti relativi alla musica colta, teatro e cinema con le proiezioni curate da Alberto Morsiani. E tanta arte visiva.

La mostra più attesa è “Il manichino della storia”, curata da Richard Milazzo per il muovo spazio espositivo Mata della ex manifattura tabacchi. E poi c’è “Fueros” di Franco Guerzoni che ricorda i vagabondaggi giovanili del pittore con il nostro Luigi Ghirri. Info: www.festivalfilosofia.it.