Torna il concerto “Bella ciao” per omaggiare Luigi Nono

Lo spettacolo di Riccardo Tesi sarà il primo di sei eventi dedicati al grande compositore nel settantesimo anniversario della Liberazione

REGGIO EMILIA. A 51 anni dallo spettacolo che, nel 1964 al Festival dei due Mondi di Spoleto, consacrò, tra furiose polemiche, la canzone popolare al “consumo di massa”, segnando l’inizio del folk revival italiano, torna a Reggio Emilia, con nuovi arrangiamenti e “nuovi” volti, “Bella Ciao”.

In uno spettacolo – diventato anche cd edito da Materiali Sonori, grazie a una campagna di crowdfunding – ideato da Riccardo Tesi, arrangiatore e organettista di fama internazionale, che, per l’occasione ha riunito artisti di grande calibro, vere e proprio star per gli amanti del genere: come Ginevra Di Marco, Elena Ledda, Lucilla Galeazzi e Alessio Lega – le straordinarie voci – e Andrea Salvadori, compositore, chitarrista e sound designer, e l’ecclettico percussionista Gigi Biolcati.

Uno spettacolo, ideato proprio per festeggiare il mezzo secolo da quella importante data del 1964, che non è un’anteprima nazionale – diverse già le tappe consumate dal sestetto – ma lo sarà sicuramente a livello locale, quando, al teatro Cavallerizza, il prossimo 9 ottobre (ore 20.30), risuoneranno le note di entrambe le versioni della canzone simbolo della Resistenza, quella partigiana e quella delle mondine, nel testo che il gualtierese Vasco Scansani attribuì a sè.

La tappa reggiana che ripropone la scaletta del 1964, con canzoni-pilastro della storia della musica popolare come Gorizia, Povere filandere, Maremma amara per citarne alcune, rientra nella rassegna ideata all’interno dell’edizione 2015 di Festival Aperto che si aprirà quest’autunno.

Ed è il primo di sei concerti (che si terranno tra il 9 e il 31 ottobre) pensati per omaggiare, nel 70esimo della Resistenza e della Guerra di Liberazione, la figura di Luigi Nono, compositore di musica d’avanguardia, impegnato politicamente che fu molto presente anche a Reggio Emilia negli anni tra il 1973 e il 1976 quando, anche sulla scia del folk revival, la musica di qualità fu fatta ascoltare nelle mense aziendali, in fabbriche e palestre scolastiche. Esperienze “musicali” che molti reggiani ricorderanno.

La rassegna Apertoluiginono sarà un festival nel festival che rievocherà quelle atmosfere nel tentativo, forse, di dare nuovo impulso a una tendenza culturale, che fu molto forte anche a Reggio Emilia, e che poi conobbe un periodo di profondo oscurantismo. Per aprire la serie la scelta non poteva che ricadere sul grande spettacolo riproposto da Tesi e i suoi artisti. Perché come dice la stessa Ginevra Di Marco «Bella ciao è un monumento».