Tre giorni con “Un bès”

Perrotta porta alla Cavallerizza il primo capitolo della sua trilogia su Ligabue

REGGIO EMILIA. Oggi e domani, alle 20.30, e domenica alle 15.30 al teatro Cavallerizza. L’appuntamento è con “Un bès”, il primo spettacolo della trilogia di Mario Perotta, che prosegue con “Pitùr” e con “Bassa continua”, tra Reggio Emilia, Guastalla, Gualtieri e il Po, dal 21 al 24 maggio prossimi.

La trilogia è completamente dedicata ad Antonio Ligabue. Questo primo capitolo, che è valso a Perrotta, il Premio Ubu 2013 come miglior attore, è un monologo, una prova in solitario. La solitudine dell’attore sul palco ricalca infatti quella del pittore naïf nella vita.

Un’esistenza, quella di Ligabue, all’inseguimento di un bacio, all’insegna del desiderio di essere amato, di sentirsi uomo tra gli uomini e non solo tra le bestie, quelle che disegna con abilità e tra cui vive. L’arte, il disegno, la pittura diventano l’unica via di fuga possibile: sono, al contempo, sfogo e manifestazione dell’io, merce di scambio per sopravvivere e per avere attenzione, cambiale per evadere dai manicomi e per essere ricordato dopo la morte. Per Ligabue l’arte è stata alternativa alla prigione dell’incomunicabilità ma anche, esilio in un mondo separato, incomprensibile ai più.