Pittore in divisa «L’ispirazione la devo all’Arma»

Il 44enne Yuri Casali dipinge a mani nude Sua un’opera per i 200 anni della Benemerita

REGGIO EMILIA. Indossare la divisa da carabiniere per venticinque anni e, parallelamente, dilettarsi con colori e tele. Chi lo ha detto che non si può? Yuri Casali, reggiano di 44 anni, è l’esempio lampante che l’abito non fa il monaco: si può essere creativi anche in divisa.

È stato Appuntato Scelto fino a qualche mese fa, prima di andare in congedo per motivi di salute, ma la passione per l’arte come quella per l’Arma lo hanno sempre accompagnato. Addirittura ha realizzato un’opera proprio per il bicentenario dei carabinieri.

«A prima vista – racconta lo stesso Casali – il nesso fra pittura e Arma dei carabinieri potrebbe apparire piuttosto lontano ed improbabile. Tra l’altro, nonostante in gioventù io abbia frequentato il Chierici (Scuola d’Arte di Reggio, ndr), in quel periodo non ho mai avvertito un impulso che mi portasse alla pittura».

Le cose sono cambiate più avanti, quando «improvvisamente, alla soglia dei quarant’anni, ho sentito una forza particolare che mi spingeva verso la tela».

Inizialmente, questo forte impulso, non Casali l’ha collegato all’attività ultra ventennale nei carabinieri. Ma, in realtà, molto di quello che realizza è collegato ad essa, eccome.

«Ho intuito solo in un secondo momento che tutto quel mondo di dolore, di sofferenza, di fatica di vivere che ho avvicinato durante il servizio fra la gente mi aveva artisticamente contagiato».

E in diverse sue tele tutto quel mondo di dolore e sofferenza viene fuori: «Si riaffaccia alla mia mente e trova espressione in colori di straziante intensità».

Ecco che si spiega la sua arte: «Questo intreccio di esperienze sono la sorgente della mia ispirazione – prosegue Casali – Quando dipingo provo una duplice sensazione: la compartecipazione al dolore umano e un senso di liberazione quando riesco a “partorirlo” sulla tela».

Ora, come si diceva, è in congedo dall’Arma e si sta dedicando praticamente a tempo pieno alla pittura che, fino a poco tempo fa, era più che altro un hobby, anche per questioni di tempo a disposizione.

La tecnica che utilizza Yuri Casali è molto particolare: è pittura a olio su tela e/o cartoncino utilizzando direttamente le mani e varie spatole.

Una tecnica “viscerale”, d’impulso. I soggetti delle sue opere sono molto variegati: si va dai volti all’interpretazione dei pensieri delle donne, dai soggetti sacri agli omaggi all’Arma.

A tal proposito, una delle ultime opere che ha realizzato, è proprio stata pensata per i 200 anni dell’Arma dei carabinieri. In quest’opera, che si chiama “Perenne continuità”, Casali si esprime con segni e cromatismi moderni e anticonformisti. «Ho cercato di coniugare la tradizione, carica di valori eroici, con la modernità». Ecco che ci sono i colori della bandiera italiana, simboli dell’Arma e le date 1814-2014. Informazioni su Casali le trovate anche su www.yuriveronica.com.

Cristina Fabbri

©RIPRODUZIONE RISERVATA