Bartoli: "Alle ex Reggiane sorgerà la Casa Biancorossa"

La presidente della Pallacanestro Reggiana illustra il progetto del club relativo al capannone 15/A

Veronica Bartoli: "La Casa Biancorossa nascerà alle ex Reggiane"

REGGIO EMILIA. «Il futuro della Pallacanestro Reggiana passa delle ex Reggiane». La presidente biancorossa Veronica Bartoli, ospite ieri della redazione della Gazzetta di Reggio, ha tolto il velo sull’ambizioso piano societario che riguarda l’area dell’ex opificio cittadino.

In settimana, infatti, il club ha inoltrato la manifestazione di interesse al Comune relativamente al capannone 15/A delle ex Reggiane. Lì, nei piani, sarà allestita la Casa Biancorossa con campi da allenamento e da gioco per le squadre giovanili, uffici, magazzini e anche altri locali dedicati a ristorazione. Il tutto a servizio della città. Perché la struttura sarà anche messa disposizione di altre società, non necessariamente cestistiche.

«Casa biancorossa è la nostra grande speranza – tiene a sottolineare la numero uno del club cittadino – perché non può esserci un futuro se non c’è una struttura propria. L’ambizione è grande, ne sono consapevole, ma è necessaria per fare un passo ulteriore nella crescita societaria. I risultati sul campo non sono tutto per una società sportiva: per crescere servono le strutture».

«Le strutture – incalza – sono da sempre il nostro tallone d’Achille a tutti i livelli, anche per quanto riguarda il settore giovanile. Negli ultimi anni caratterizzati dalla pandemia e dal cantiere al Bigi si sono evidenziate diverse problematiche. Siamo stati costretti ad allestire una sala pesi al posto della tribuna spettatori della palestra di via Cassala e così non è stato più possibile ospitare lì le gare del nostro settore giovanile. I regolamenti sono chiari e prevedono l’obbligatorietà della tribuna. Siamo riusciti a mettere i ragazzi in palestra anche grazie alla collaborazione delle altre società che ci hanno aperto spazi in altri impianti. L’esigenza di una struttura che ospiti il nostro settore giovanile, una delle nostre eccellenze, oltre all’attività della prima squadra, diventa quindi fondamentale. Se investi sui giovani devi partire dalla base e dopo un’attenta analisi del territorio siamo arrivanti alla conclusione che quell’area dell’ex Reggiane potesse essere ideale per il nostro progetto che, logicamente, ora è meno che allo stato embrionale. A parte l’aspetto abitativo che lì non sarà possibile, tutto il resto potenzialmente si potrà fare».

La “partita” è solo alle sue primissime battute ma è formalmente aperta. E la volontà di concluderla da parte di soci e management è grande.

«Abbiamo inviato la manifestazione di interesse al Comune e vediamo se, unendo tutte le forze, riusciamo a realizzare un progetto che si inglobi nella ristrutturazione dell’area. Per come la vedo io, sarebbe bellissimo creare un polo sportivo. Accanto ci sono infatti i campi della Reggiana Calcio, c’è la pista da ciclismo, ci sono campetti da basket, c’è già da anni l’idea di un campo di atletica, e in questo contesto sarebbe importante inserire la Casa Biancorossa».

«Fondamentale per il futuro di una società sportiva è l’aiuto a tutto tondo della città, partendo dall’amministrazione comunale, dagli industriali, dai tifosi e dai semplici cittadini. Senza il sostegno di tutti non si può esistere. L’esempio l’abbiamo vicino: Bologna, basket city, che è tutta con le sue due società» spiega Bartoli.

Al momento, da rimarcare c’è che il mondo imprenditoriale reggiano (e non solo) è rimasto accanto alla Pallacanestro Reggiana nonostante il buio periodo pandemico.

«Gli sponsor ci sono stati vicini. Nonostante il Covid e nonostante giocassimo lontano da Reggio abbiamo registrato un +20%. Con Unahotels, il main sponsor, il discorso rinnovo va avanti e speriamo di poterlo riavere con noi anche la prossima stagione. Con gli altri inizieremo a dialogare quando avremo chiaro che coppa faremo e quindi cosa potremo offrire loro».