Biancorossi ancora in balìa del Covid i tamponi sono ormai quotidiani

REGGIO EMILIA. Si prepara a ripartire dopo un fine settimana di riposo, la Unahotels attesa dai giorni in cui capire tempistiche e modalità del rientro in campo.

Il gruppo superstite riprenderà a lavorare in palestra sotto costante controllo sanitario, ogni giorno giocatori, tecnici e preparatori vengono sottoposti a tamponi per verificare la presenza di eventuali altre positività al Covid dopo quelle emerse a partire da martedì scorso. A una settimana di distanza, la speranza è che il focolaio – che ha coinvolto sei atleti del gruppo della prima squadra e parecchi ragazzi del settore giovanile – abbia perso intensità, ma la prudenza rimane comunque necessaria e nulla può escludere qualche altro nuovo caso.


Per quanto riguarda i sei giocatori risultati positivi al Covid, a metà settimana si potrà iniziare a delineare il quadro in vista dei due prossimi impegni, quelli fissati per domenica 30 gennaio a Tortona per il campionato e per mercoledì 2 febbraio a Bologna in Fiba Europe Cup con il Kiev.

Martedì 18 gennaio i tamponi hanno fatto emergere il contagio di Hopkins, Johnson, Strautins, Bonacini e del giovane Carta, aggregato fisso alla Unahotels, venerdì si è aggiunto il dodicesimo uomo, il lungo Colombo. Gli attuali protocolli prevedono, per persone prive di sintomi e con tre dosi di vaccino, un minimo di sette giorni di isolamento prima di potersi “liberare” con un tampone negativo. Per asintomatici con un massimo di due dosi di vaccino, bisogna attendere almeno dieci giorni. Buona parte della rosa biancorossa ha effettuato il cosiddetto booster a dicembre, ma non tutti gli elementi hanno potuto farlo, perché troppo vicini alla seconda iniezione o alla guarigione da un precedente contagio.

La situazione di ogni singolo soggetto dovrà essere quindi valutata in base al quadro clinico e al certificato vaccinale, in ogni caso i reggiani eventualmente guariti si troverebbero con una settimana di inevitabile pausa alle spalle e pochissimi giorni per rimettere un minimo di tono nelle gambe e per prepararsi coi compagni al match con Tortona. La possibilità di eventuali altri rinvii non è certo da escludere, per la Unahotels come per le altre formazioni alle prese con focolai, come Treviso, e al momento non sono ancora stati definiti i famosi protocolli “numerici” a cui attenersi per sancire lo spostamento o meno di una partita. Spetterà al buon senso e alle valutazioni dei dirigenti di Lega Basket e di Fiba Europe Cup, nel caso, pensare alle soluzioni più idonee. Ancora presto, per forza di cosa, per ipotizzare date per i recuperi, la coppa si prenderà una pausa sino a marzo e il margine per rientrare delle gare mancanti rimani, così come per un campionato che si protrarrà sino a maggio e non ha più l’urgenza di conoscere le prime otto del girone di andata, quelle qualificate per la Coppa Italia.



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