Un razzo di nome Goggia A Cortina la sesta vittoria «Uno dei successi più belli»

A Kitzbühel nello Speciale delusione per gli azzurri: Vinatzer che era in testa nella prima manche esce e anche Razzoli è out nel finale

CORTINA. È sempre una fantastica, incredibile Sofia Goggia a regalare soddisfazioni allo sci azzurro. Dopo il successo del 2018, Sofia è infatti tornata a vincere la discesa di Coppa del mondo di Cortina sulla classica pista Olympia delle Tofane con il tempo di 1.06.98. Il tutto su un tracciato corto, con trenta secondi di gara in meno del consueto per il vento in quota, contro il quale l’azzurra ha lottato con le unghie e con i denti. Invece nello slalom di Kitzbuehel – dopo una prima manche esaltante con Alex Vinatzer al comando e Giuliano Razzoli 4° – i sogni di gloria azzurri si sono infranti rapidamente tra uscite e inforcate sotto una nevicata d’altri tempi.

Goggia – 17ª vittoria in carriera e sesta stagionale tra discese e SuperG – a Cortina ha dato spettacolo, più veloce del vento e più forte di qualsisia errore. Ha infatti commesso due gravi sbagli, arrivando persino a mettersi di traverso per non uscire, ma è riuscita comunque sempre a rimanere velocissima e a recuperare pur su un tracciato così corto.


«È una vittoria incredibile. Penso che l’Olympia delle Tofane sia bellissima da cima a fondo, ma quando ho saputo che saremmo partiti dal piano, dove sulla spinta di partenza non sono ancora al top... Ma ci ho creduto tantissimo, volevo tagliare il traguardo, volevo fare un tuffo con tutti i fan che son venuti a supportarci. Quando mi sono resa conto che ero prima, il cuore mi è esploso». Per l’Italia ci sono poi – ex aequo in 1.08.08 – Elena Curtoni e Nadia Delago in 14ª posizione. Segue al 17° posto una arrabbiatissima Federica Brignone, vittima a sua volta di un erroraccio («ho sbagliato al Rumerio saltando un po’ storta») che l’ha praticamente fermata. Ha chiuso in 1.08.16. Soprattutto per lei l’appuntamento con il superG di oggi diventa così importantissimo.

A Kitzbühel invece, sotto una fitta nevicata bisogna registrare il primo successo di un inglese in Coppa del Mondo – favorito da una raffica di inforcate o cadute nella seconda manche di tutti gli altri – con Dave Ryding in 1.41.26: 35 anni, ha vinto davanti ai norvegesi Lucas Braathen in 1.41.64 ed Henrik Kristoffersen in 1.41.91.

Grande delusione invece per l’Italia con Alex Vinatzer che era splendidamente al comando dopo la prima manche ma ha sbagliato tutto quanto il possibile in quella decisiva, sul tracciato disegnato dal tecnico italiano Jacques Theolier che ha mandato in tilt molti atleti, ben 11 dei 30 al via, uscite che hanno lasciato via libera a quelli finiti sul podio. Fuori così anche Giuliano Razzoli, quarto dopo al prima manche, nel dosso finale poco distante dal traguardo mentre stava facendo davvero una gran gara.

Per l’Italia in classifica ci sono così solo Tommaso Sala buon sesto in 1.42.12 e Simon Maurberger, nono in 1.42.27.

Oggi a Kitzbühel tocca alla seconda discesa: Dominik Paris cerca il riscatto dopo la delusione di venerdì.