Razzoli ritrova il podio dopo sei anni nello slalom di Wengen

L'olimpionico di Vancouver 2010 recupera sei posizioni nella seconda manche e arriva terzo alle spalle del norvegese Lucas Braathen e dello svizzero Daniel Yule. Questo risultato vale la qualificazione alle Olimpiadi di Pechino, dove lo slalom è in programma il 16 febbraio.

WENGEN (Svizzera). “Mi sarebbe dispiaciuto arrivare quarto, cominciavo a intravedere quel risultato. L’ultimo podio l’ho fatto qui a Wengen, sei anni fa. E’ stata un’emozione grande tornare sul terzo gradino di Coppa del mondo: è una cosa che sognavo da sei anni". Così lo slalomista reggiano Giuliano Razzoli, 37 anni, oro olimpico a Vancouver nel 2010, commenta il suo ritorno sul podio, sei anni dopo il secondo posto ottenuto sempre a Wengen, in Svizzera, dove questa volta _ a sorpresa _ è arrivato terzo.

Un risultato che ha sorpreso lo stesso Razzoli che, al momento della premiazione, non era nemmeno più nel parterre, tant'è che gli organizzatori sono stati costretti ad andarlo a cercare e a infilargli di nuovo il pettorale, che il "Razzo" si era già tolto. Non sorprende, però, vedere il campione di Villa Minozzo tra i migliori della specialità, diopo gli ottimi risultati sempre nei primi dieci (due noni posti in Val d'Isere e Adelboden, settimo a Campiglio) che era stato capace di conquistare nelle prime tre gare di Coppa del Mondo. Grazie ai 60 punti conquistati a Wengen, infatti, Razzoli sale al quarto posto della classifica di slalom, alla vigilia dei due importantissimi impegni austriaci di Kitzbuhel, in programma domenica 23 gennaio, e Schladming, martedì 25.

Nel 2016 a Wengen Razzoli era arrivato secondo, alle spalle del norvegese Henrik Kristoffersen, questa volta finito mestamente fuori quando comandava la gara. Poi, una settimana dopo, quel maledetto infortunio a Kitzbuhel che ha interrotto la brillante carriera del campione reggiano, ripartita brillantemente in questa stagione.

Quello ottenuto a Wengen, infatti, è il podio numero 11 in Coppa del mondo per l’alpino reggiano di 37 anni (due vittorie, cinque volte secondo e quattro volte terzo) , che ancora una volta stacca il pass olimpico _ lo slalom di Pechino è in programma mercoledì 16 febbraio _ per andare a rincorrere un sogno: quello che lo vide campione olimpico nel 2010, a Vancouver.

Il podio del Razzo assume ancora maggior valore, se si tiene conto che fino a un paio di settimane fa l’azzurro era bloccato da un mal di schiena, tant'è che non era nemmeno partito per Zagabria dove, per fortuna, lo slalom che non lo avrebbe visto nemmeno al via è stato cancellato per le pessime condizioni della neve.

Giuliano Razzoli (a destra) ritrova il podio in Coppa del mondo nello slalom di Wengen

Ma sul difficile tracciato di Wengen ecco rifiorire l’esperienza e il talento di un atleta che è nel cuore dei reggiani ma anche di tutti gli appassionati italiani. La gara registra il primo, grande successo del 21enne norvegese Lucas Braathen in slalom, 29esimo nella prima manche, risalito di ben 28 posizioni nella seconda prova e primo al termine con il tempo di 1’41″48, davanti allo svizzero Daniel Yule, staccato di 22 centesimi e a Giuliano Razzoli, autore del quinto parziale nella seconda frazione e staccato alla fine di 29 centesimi, in recupero di sei posti.

"Bella manche la mia seconda _ commenta ancora Razzoli, palesemente in lacrime _, forse ho lasciato qualcosa nella parte alta, ma quasi tutti hanno sbagliato. E’ un regalo per tutti quelli che mi hanno sostenuto e per chi mi ha sempre dato fiducia: non ho bisogno di dire i nomi, ognuno sa a chi mi sto rivolgendo. Oggi mi godo questo podio, perché sei anni sono lunghissimi. Sono davvero emozionato e sono contento per me e per lo sci”.

“E’ stato difficile risalire dopo l’infortunio di Kitzbuhel, ci sono voluti tre anni: però ci credevo, ci ho sempre creduto. Sapevo che ogni allenamento e ogni gara, ogni fatica fatta, sarebbe servita per ritrovare di nuovo il podio. E’ stato difficile, ma non ho mai mollato ed è andata così. Per la mia sciata e per la mia carriera me lo meritavo”.

Buon 13esimo posto per l'altro "vecchietto", Manfred Moelgg, che recupera a sua volta nove posizioni nella seconda e ritrova un posizionamento più consono alla sua carriera. Fuori Alex Vinatzer, che era settimo a metà gara e stava trovando una buona seconda manche. Ha incrociato le punte e uno sci si è staccato dallo scarpone, facendo uscire dal tracciato il gardenese. Tommaso Sala è ventesimo, mentre è 21esimo Stefano Gross. Erano usciti nella prima sia Simon Maurberger che Federico Liberatore.

Giuliano Razzoli sale al quarto posto nella classifica di specialità con 154 punti, alle spalle di Foss-Solevaag con 180, di Yule con 162 e di Braathen con 155.