«Ogni giorno un’incognita nuova e allenarsi bene è un’impresa»

LA SQUADRA VERSO LA RIPRESA / Parla Alessio Baresi 

l’intervista

massimo sesena


Quello tra la Reggiana e il Covid-19 sembra davvero un conto perennemente aperto. Per colpa del Covid, dall’inizio dell’anno, i granata di Aimo Diana non si sono mai ritrovati al completo. «In alcuni casi – ricorda il vice allenatore granata, Alessio Baresi – saremo stati 12-13 atleti. E questo è sicuramente un problema». Invero, nemmeno l’unico come ricorda il numero due dello staff tecnico granata.

«Siamo in un periodo difficile – sottolinea Baresi – che ci costringe davvero a vivere alla giornata, nel vero senso della parola. Ogni giorno, infatti, possono arrivare nuove notizie dagli esiti dei tamponi». Si lavora sul fisico, «sempre però con il pallone perché sia poi più facile avvicinarci alla partita quando sarà, senza tuttavia quella pressione che questa situazione comporta. Per questo cerchiamo anche alleggerire la tensione e tenere unito questo gruppo davvero splendido».

Si cambiano i programmi per ché cambiano gli attori, e addirittura cambiano persino le trame, come è successo in queste settimane. In altre parole, il lavoro a ranghi ridotti, in cui è il Covid a scegliere tempi e modi di queste infezioni ha praticamente azzerato qualsiasi discorso tattico: se un giorno, al campo di Cavazzoli , si presentano 12 giocatori è impossibile provare qualche schema che possa allenare – ad esempio – attaccanti e difensori o attaccanti e centrocampisti.

E come se non bastasse un altro motivo che rende inutile qualunque lavoro tattico è legato al calendario: «Quando abbiamo ripreso l’attività – ricorda Baresi – ci siamo messi a preparare la gara dell’8 gennaio, contro il Modena. Poi ci hanno detto che avremmo dovuto giocare il 15 ma contro il Gubbio e infine ora siamo qui a provare a prepararci per la sfida con la Pistoiese». Squadre diverse, che hanno probabilmente anche avuto sin qui approcci diversi al Covid. Basta scorrere i numeri dei contagi e c’è da rimanere perplessi: «Nel girone A – sottolinea Baresi – tante squadre sembrano essere nella nostra stessa situazione, nel nostro, invece, la situaziome sembra diversa. Sembra quasi una questione di fortuna...». La speranza di Baresi è che la Reggiana, nel suo complesso, possa tornare al top della condizione per febbraio: «Siamo nelle mani del prof ( il preparatore atletico Esteban Anitua, ndr) che per ogni giocatore che si negativizza prepara un programma ad hoc. Poi, i ragazzi sono davvero ottimi professionisti e anche durante la quarantena lavorano per presentarsi pronti alla ripresa. Sanno perfettamente quali sono i nostri obiettivi e qual è la posta in gioco».

© RIPRODUZIONE RISERVATA