Niente mercato per il Boretto capolista tutti blindati gli uomini di Iotti

BORETTO. Ventinove punti in quattordici partite. È una media da oltre due punti a partita quella che ha caratterizzato l'indimenticabile 2021 del Boretto, arrivato alla pausa invernale al primo posto con due lunghezza di vantaggio sull'inseguitrice Fabbrico, sconfitta proprio nell'ultimo match dell'anno. Un Boretto che si appresta a proseguire la stagione senza apportare modifiche alla rosa di mister Marco Iotti. «Una scelta che deriva dalla volontà di dare piena fiducia ai giocatori che ci hanno portato sin qui – spiega il presidente Andrea Vaccari – in una posizione per noi oltremodo soddisfacente. Avremmo inserito qualcuno solo se si fosse presentata l'occasione buona, e visto che non si sono verificate le condizioni andremo avanti così sino al termine della stagione». Al momento la squadra sta svolgendo allenamenti “a distanza”. «Abbiamo consegnato ai ragazzi un programma stilato dal tecnico e dal preparatore atletico – aggiunge – che i giocatori stanno svolgendo in autonomia, in attesa della ripresa dell'attività in presenza. Lunedì 17 la federazione si esprimerà sulla conferma o sul posticipo della data di ripresa del campionato e in base a quella ci regoleremo. Se dovesse essere confermato il ritorno in campo il 13 febbraio, la squadra si ritroverà mercoledì 19. In questa fase di forte diffusione dei contagi riteniamo più sicuro organizzarci in questo modo, poi alla ripresa adotteremo tutte le misure di sicurezza necessarie». Il bilancio, sin qui, per la società biancoazzurra non può che essere più che soddisfacente. «Siamo partiti con l'obiettivo di arrivare prima possibile alla salvezza – conclude Vaccari – e trovarci in testa rappresenta per noi un fatto storico, che non ha precedenti dal 1973, anno della nostra fondazione. Faremo il possibile per continuare su questa strada: sinora il carattere e il gruppo sono state le nostre armi vincenti, rispetto a formazioni più strutturate di noi. Il bello del nostro ambiente è che non esiste pressione, e dunque tecnico e giocatori possono lavorare tranquilli».

© RIPRODUZIONE RISERVATA