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Focolaio nel gruppo, la Reggiana resta senza difensori a causa del Covid

Mister Aimo Diana

Il reparto arretrato granata falcidiato dai contagi. Con la Pistoiese si rischia di giocare senza la difesa titolare

REGGIO EMILIA. L’appuntamento con la Pistoiese si sta avvicinando: la ripresa del campionato è infatti fissata per sabato 22 alle ore 14.30 al “Città del Tricolore”.

Il tecnico granata Aimo Diana e il suo staff stanno preparando questa sfida che rappresenta un punto di ripartenza importante dopo un mese di stop. L’ultima partita, in effetti, è stata proprio il 22 dicembre a Pontedera contro il Montevarchi.


I granata, quindi, torneranno in campo dopo molti rinvii, traversie varie e difficoltà dovute al Covid che ha colpito, a più riprese, dodici tesserati: dieci giocatori e due componenti dello staff tecnico. La situazione è complicata sia nella gestione del gruppo sia della programmazione atletica che ha dovuto tenere conto di ben due rinvii (le partite dell’8 e del 16 gennaio) e, soprattutto, del fatto che il gruppo che non si sia potuto allenare al completo.

La situazione di precarietà è ancora persistente anche se in parte mitigata dal fatto che cinque atleti risultati positivi il 3 gennaio sono regolarmente rientrati in gruppo, anche grazie alla società che ha provveduto in tempi rapidi a far sostenere a questi tesserati la visita di idoneità.

Va detto che il segretario generale Nicola Simonelli s’è già mosso, programmando le visite di idoneità per gli altri cinque tesserati che sono al momento positivi al Covid ma che si spera possano diventare negativi al prossimo giro di tamponi che ci sarà nelle prossime ore o al massimo lunedì.

È però propria questa precarietà che ha messo in difficoltà il tecnico Diana perché, se domani la Reggiana dovesse scendere in campo non avrebbe a disposizione l’intera o quasi, difesa titolare.

Assenze pesanti che quasi certamente ci saranno anche sabato 22 gennaio quando effettivamente i granata saranno chiamati ad affrontare la Pistoiese.

Servirà un miracolo per poter disporre dei cinque tesserati che oggi sono positivi e in quarantena, sempre auspicando che non vengano riscontrate altre positività al Covid.

È vero che il valore tecnico di Reggiana e Pistoiese non è paragonabile per profondità d’organico e valore dei singoli giocatori, è però indiscutibile che sul piano tattico dover ridisegnare l’intera difesa non è un aspetto che può tranquillizzare l’ambiente.

La miracolosa speranza è di poter recuperare alcuni pilastri della retroguardia granata anche se occorre tenere conto che si tratta di un ritorno in attività dopo un mese di stop è quindi è logico manifestare un cauto ottimismo.

Oggi la Reggiana svolgerà il tradizionale allenamento e poi dopo due giorni di stop riprenderà lunedì la settimana tradizionale che porterà i granata a un vero e proprio debutto dato che è opinione generale che questa seconda parte di stagione sarà tutta da scoprire e non è detto che i valori tecnici evidenziati nella prima parte di stagione saranno confermati. Del resto siamo al cospetto di un calendario talmente compresso che tutto può succedere.

È bene ricordare che dopo la Pistoiese, la Regia giocherà ancora al “Città del Tricolore” domenica 30 gennaio (ore 14.30) contro il Siena per poi iniziare un tour de force che vedrà i granata giocare otto partite in 28 giorni con tre turni infrasettimanali (Modena, Olbia e Gubbio) un posticipo al lunedì con il Pescara e quattro partite in notturna alle ore 21.

Ipotizzare di giocare queste otto partite con un organico mutilato dal Covid o da possibili indisposizioni per affaticamenti muscolari rende bene l’idea di un girone di ritorno che assumerà i connotati di un nuovo campionato. Concetti che sono ovviamente comuni anche al Modena o al Cesena che avranno le stesse difficoltà.

Non a caso Attilio Tesser, tecnico del Modena ha dichiarato che il campionato si deciderà proprio in questo intenso mese di febbraio.

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