La Conad cala il tris e piega Cantù al termine di una gara combattutissima

Al Pala Bursi di Rubiera arriva la terza vittoria in otto giorni La squadra è più forte degli infortuni e il pubblico cresce

Francesca Manini

RUBIERA. Domenica di festa per la Conad Volley Tricolore che ha infiammato il pala Bursi con la terza vittoria consecutiva in otto giorni. Dopo Cuneo e Ortona, sotto i colpi della formazione del coach Mastrangelo è caduta anche la Pool Libertas Cantù che con il punto conquistato sale a 18 punti in classifica mentre l’A2 reggiana è salita a quota 19 tra gli applausi del suo pubblico. Chi siano i titolari e chi le riserve ormai nella metà campo giallorossa è impossibile capirlo: con Marretta ancora out è Held a confermarsi in posto quattro insieme a Cominetti, mentre la banda Mian si tiene stretta il ruolo di opposto provvisorio, salvo lasciare spazio a Cantagalli come sul finale del secondo set per fargli gradualmente riassaggiare il campo. Il rientro di Cantagalli jr – con Cantagalli senior sempre sugli spalti insieme a Henky Held – si era già visto a Ortona e anche contro Cantù si è dimostrato efficace, fondamentale per il tentato recupero sul finale del secondo set. Suoi gli attacchi del 21-22 e ancora del 22-23, seguiti dal muro del 23-23 accompagnato da urlo liberatorio. Tornerà poi alla fine del quarto e come grande protagonista del quinto. Ottima notizia anche il rientro a tempo pieno di Scopelliti. Tra andate e ritorni dall’infermeria, la notizia che conta è che la Conad sta reggendo e il suo pubblico crescendo. L’orario insolito – le 15 della domenica – non ha spaventato infatti il popolo giallorosso, che ha scelto di godersi del vivo l’ennesima battaglia del Bursi. Dopo un primo set a senso unico, sempre in vantaggio, la formazione di Mastrangelo ha lottato fino ai vantaggi del secondo ma senza completare la rimonta, neutralizzata dall’attacco finale di Motzo. Nel terzo parziale l’attacco di seconda intenzione di Garnica sul 2-2 l’ha subito detta lunga sulla voglia di vincere dei padroni di casa: a seguire prodezze come l’ace di Held del 15-10, il pallonetto spinto di Mian del 16-11 o la diagonale di Cominetti del 18-14.


Nel quarto, aperto dal doppio muro di Zamagni, avanti tutta con il coach Battocchio pronto a chiamare tempo già sul 10-7. Il pareggio del 12-12 però scompiglia le carte e sul 15-19 è Mastrangelo a chiamare tempo, senza evitare la disfatta.

Il quinto è un tripudio Tricolore e di errori per Cantù: dopo il fischio finale, scoppia la festa per gli 8 punti guadagnati in otto giorni nonostante l'emergenza.

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