Nell’arena della Nutribullet la Unahotels si sgonfia nel finale

Contro la Treviso del gioiello Bortolani si infrangono dopo oltre 35 minuti di lotta le ambizioni dei biancorossi

Linda Pigozzi

reggio eMilia. È bugiardo il -10 con cui la Unahotels esce mestamente dal pala Verde: contro la Nutribullet del grande ex Max Menetti, i biancorossi battagliando ad rmi pari per oltre 35’ per sgonfiarsi poi nei minuti finali. Ad afflosciarla le stoccate messe a segno da Imbrò e sopratutto da Bortolani, gioiello che non a caso lo staff biancorosso avrebbe voluto inserire al centro del diadema. Da lì ieri mancava ancora Strautins, convalescente dopo la mononucleosi mentre non è stato concesso spazio al rientrante Baldi Rossi.


È Reggio la prima a iscriversi a referto e solo dopo 2’ abbondanti di gioco Russell s’inventa il primo canestro trevigiano. Hopkins in versione bombarolo è però scatenato e spinge i suoi al +7 (2-9).

Solo passata la metà del quarto, Akele riesce a ridurre il divario a 2 soli punti (9-11 al 6’). È Johnson, un respiro più tardi, a fermare la risalita veneta, ma Treviso è decisamente sul pezzo ed è quindi dalle mani di Bortolani che arriva prima il pareggio e poi, sul finale di quarto, il sorpasso. Nel secondo periodo si entra così sul 16 a 13. A cancellare immediatamente il vantaggio trevigiano è il colpo messo a segno dai 6.75 da Thompson. La gara cambia però presto padrone: il violento affondo della Nutribullet mette in ginocchio i reggiani. Prima Imbrò poi l’ex Sims d’autorità mettono le ali a Treviso che vola sul 23 a 16. La Unahotels è in evidente stato confusionale davanti all’aggressività degli uomini di casa, perde palle e sbaglia tiri. Ci mette una pezza, solo parziale, al 14’ Olisevicius sin lì silente (e deludente). Hopkins si fa nuovamente sentire e tiene lì lì Reggio. Un tiro letale del capitano Candi e quindi, ancora, il monumentale centro americano dà la zampata che vale il nuovo vantaggio (27-29 al 16’). Dimsa impatta dalla lunetta e ancora regnano equilibrio ed emozioni sino all’ultimo minuto del primo tempo. Qui, dopo l’ennesimo canestro di Hopkins, l’antisportivo di Sokolowski consente a Diouf di dilatare il vantaggio a 4 lunghezze. Disgraziatamente è trevigiano l’ultimo acuto del tempo: Sokolowski e Sims fissano il punteggio alla pausa sul 38 a 37.

Russell inaugura la ripresa con una tripla spezzagambe, alla quale replica subito Cinciarini. Hopkins in stato di grazia beffa per l’ennesima volta la difesa di casa e schiaccia il 41 pari poi, dopo liberi di Dimsa, regala bomba e tap-in riportando Reggio sopra. Cincia in contropiede fulmina tutti e allunga al + 5: Reggio può respirare.

La tripla di Russell tiene viva la Nutribullet. Che non molla e rimette la gara in equilibrio (51 pari) grazie a una magia di Imbrò. Praticamente sulla sirena, Akele dice 54 a 51. Bortolani incrementa ancora il bottino veneto. Reggio viene tenuta in linea di galleggiamento (60 pari al 33’) dagli acuti di Crawford e Thompson. Menetti s’affida agli italiani: Imbrò e Bortolani non lo deludono e infiammano il pala Verde con due pesantissime triple. Scivolata sotto di 4 punti, Reggio dà perde palloni e lucidità dando l’impressione di non riuscire più a incidere. Al 34’ Dimsa dagli 8 metri l’affonda (72-64). Candi non si lascia intimorire ma la sua bomba viene annullata da Bortolani che segna dopo una danza di guerra sul parquet. Ne ha decisamente di più la Nutribullet. Jones dall’arco manda i suoi al +9 (79-70) quando da giocare restano 125”. Sul ribaltamento di fronte, la stoppatona dello stesso Jones su Cinciarini fa partire i titoli di coda. Prima di cercar riscatto, domenica in casa con Brindisi, si andrà mercoledì in Germania per la prima gara della seconda fase di coppa.

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