Libutti: "Nella Reggiana il gruppo è tutto"

Lorenzo Libutti celebrato dai compagni dopo la rete che è valsa alla Regia la vittoria sulla Fermana

Il terzino granata, decisivo con la Fermana, è entrato per sostituire Guglielmotti ed è andato in gol

REGGIO EMILIA. Emozionato come un bambino al luna park. Lorenzo Libutti si presenta in sala stampa commosso e felice per tutte le emozioni provate ieri.
A partire dal gol che al 43' del primo tempo ha riportato la Reggiana in vantaggio dopo lo sciagurato pasticcio difensivo che aveva permesso alla Fermana di pareggiare il vantaggio di Lanini.


«All'inizio sono sceso in campo con un po' di paura - ammette - perché non giocavo da tanto e avevo perso un po' di fiducia. Però devo dire grazie ai miei compagni che mi sono sempre stati vicini in questo periodo».
Che domenica è stata per lei?
«Non mi aspettavo tutto questo. Sono molto credente e forse - indica il cielo con una mano - è stato lui a farmela arrivare proprio lì. Avevo il sole in faccia, la palla mi ha sbattuto sulla fronte e poi l'ho vista dentro. È stata un'emozione incredibile e ringrazio i ragazzi per avermi accolto in quel modo. Anzi, questa emozione forse è stata superiore a quella del gol».
Tutti allineati a bordo campo per complimentarsi con lei.
«Subito non me ne ero accorto. Sono stati i miei compagni ad indicarmi la panchina. Dopo il gol della scorso anno a Venezia con la stadio vuoto, avevo sempre sognato un gol in casa. Oltretutto sotto la curva, è stato qualcosa di incredibile».
Non solo i suoi compagni, c'è stato anche un abbraccio con il mister.
«Esatto. Mi ha dato sempre fiducia e mi parla spesso e mi sta vicino. Ci sta di non giocare tante partite, ma siamo un gruppo forte, va bene così perché la squadra viene prima di tutto».
Cosa le aveva chiesto per questa gara?
«Si era accorto che all'inizio ero un po' agitato e mi ha detto di stare il più tranquillo possibile, di divertirmi e di sorridere. Ma anche i miei compagni mi hanno dato una grande mano».
Adesso Guglielmotti si dovrà guardare alle spalle.
"In questi tre anni alla Reggiana c'è sempre stato un gruppo fantastico e anche se giocavo poco non mi importava perché sono felice e sto bene con loro. Per quanto riguarda Guglielmotti sto imparando tanto da lui, soprattutto come spinge in avanti e come affronta la fase offensiva. Ma la cosa più bella è che fra di noi c'è un rapporto speciale, quindi va bene così. Adesso sta facendo un grande campionato e non gli si può dire nulla».
Come spiega quell'applauso di tutto lo stadio quando è stato sostituito?
«Li ringrazio per tutto questo affetto ma non se me lo merito al 100%».