Riccardo Martinelli e lo stadio «Se avessimo avuto il pubblico...»

L’ex di turno parla della sfida di domenica tra i granata e la sua Viterbese 

l’intervista

luigi cocconcelli


La prima contro l’ultima, il miglior attacco contro una delle peggiori difese, che solo in un’occasione su 15 non ha subito reti. Detta così Reggiana-Viterbese di domenica prossima pare una partita scontata, dall’esito già scritto in partenza. Riccardo Martinelli, ex della partita con il grande rimpianto di non giocarla in maglia granata, tuttavia non ci sta a recitare la parte della vittima sacrificale. «La classifica – dice il difensore – parla chiaro, però nel calcio nulla è stabilito prima di scendere in campo, a decidere è sempre il terreno di gioco, certo, sappiamo anche noi che i favori del pronostico sono tutti per la Reggiana».

Adesso che momento sta vivendo la Viterbese?

«La vittoria di domenica ci ha dato morale, vincere ti rafforza nelle convinzioni, le prestazioni a dire il vero non sono mancate, i risultati quelli sì, ma la classifica ancora piange, dobbiamo dare continuità, infilare una striscia positiva».

Tre allenatori diversi, è cambiato anche lo spartito tattico?

«Ultimamente adottiamo il 4-3-3, ma abbiamo cambiato spesso, non c’è un canovaccio predefinito, quando le cose non girano cambi per cercare certezze, quelle che forse al momento ci mancano».

Com’è il rapporto con il presidente Romano, un tipo che nei pochi mesi che è stato a Reggio non risparmiava esternazioni, critiche…

«Lui per quello che ho conosciuto al pari di tanti presidenti è un poco vulcanico, ma ha il pregio di provare a creare un ambiente familiare, nonostante tutto si respira una buona aria, il gruppo è sano, con valori morali».

Viterbese impegnata oggi a Padova in coppa Italia. Un diversivo o avete già cominciato a preparare il match di domenica?

«Abbiamo messo nel mirino entrambe le partite, ci siano allenati anche lunedì, sinceramente non so se oggi l’allenatore farà molto turnover o penserà al campionato, avremo un giorno in meno per studiare accorgimenti per domenica, ma tanto la Reggiana la si conosce».

Lei che impressione ha?

«Di una squadra forte, completa, costruita benissimo, con elementi che non si capisce bene cosa ci facciano in C, che riesce a sopperire ad assenze importanti, mi fa piacere vederla là davanti, non nego che mi sarebbe piaciuto rimanere, esserci anch’io per provare a riprenderci la serie B, ma le faccende sono andate diversamente , le dinamiche del mercato non sempre ti portano dove vuole il cuore».

Martinelli ha un altro rimpianto. Quello di non poter giocare davanti ad un pubblico caldo e numeroso come quello della Reggiana.

«Ho visto la partita con il Cesena, ragazzi, che spettacolo, c’era il doppio per una partita di C rispetto ad un match di serie A come Sassuolo- Empoli, io quell’atmosfera l’ho assaporata per pochi mesi, ad inizio 2020 si è chiuso tutto...».

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