«La Reggiana in vetta vale ben di più di 110 chilometri in bici»

Corrado Barbieri e il figlio Nicola

L’impresa di Corrado e Nicola Barbieri che hanno raggiunto lo stadio di Imola su due ruote come già avevano fatto due anni fa in occasione della trasferta di Mezzolara 

REGGIO EMILIA. Cosa non si fa per la Reggiana: è il caso di Corrado Barbieri e del figlio Nicola che in occasione della partita contro l’Imolese hanno pensato di andare in trasferta a Imola in bicicletta.

«Abbiamo impiegato cinque ore - spiega Corrado Barbieri - per percorrere i 110 chilometri che ci separavano dalla Reggiana. L’abbiamo fatto con fatica, in mezzo alla nebbia, col freddo, percorrendo strade secondarie e a volte anche utilizzando carraie, piste ciclabili e strade bianche pur di arrivare in tempo a Imola».


Uno sforzo che è stato ampiamente ripagato dal successo della Reggiana. «È stato gratificante vedere Scappini e compagni vincere e tornare in vetta al campionato. Andare in trasferta al seguito della Reggiana porta bene perché due anni fa eravamo andati, sempre in bicicletta, a Budrio e anche in quella occasione l’allora Reggio Audace aveva vinto per 2 a 1 contro il Mezzolara. Quel successo ci aveva rimesso in corsa per la promozione portandoci a meno quattro dal Modena. Questa volta, invece, il successo ci ha consentito di tornare a riprendere la vetta della classifica. Un successo meritato». Va detto che due anni fa in occasione di Mezzolara-Reggiana eravamo in marzo, quindi con un clima più favorevole.

«La nebbia e il freddo non ci hanno scoraggiato ma è stato soprattutto il pensiero di poter arrivare a Imola per vedere vincere la Reggiana che ci ha fortemente motivato». Il ritorno è stato più agevole: Corrado e Nicola hanno sistemato le bici nel bagagliaio del pullman organizzato dal Gruppo Vandelli e sono tornati a Reggio assieme agli amici tifosi.

«Facciamo parte del Gruppo Vandelli, una famiglia allargata». Così come va rimarcato che tutta la famiglia Barbieri è appassionata di bicicletta perché quasi sempre le vacanze estive le trascorrono inforcando le bici per raggiungere le varie località. «Con mia moglie Elena e miei figli Nicola e Alessandro amiamo i viaggi in bicicletta - spiega Corrado - e indubbiamente siamo allenati ma soprattutto in comune abbiamo la passione per la Reggiana». Corrado ha studiato una bicicletta speciale per il figlio Alessandro, disabile, per poter vivere queste esperienze tutti assieme. «Ma alla domenica l’appuntamento immancabile è la partita della Reggiana e noi siamo sempre lì allo stadio, dietro la panchina del mister Diana. Quest’anno è piacevole seguire la squadra perché vince divertendo. Anche per questo motivo abbiamo preso l’occasione al volo per andare a Imola. Purtroppo le condizioni meteorologiche hanno impedito ad Alessandro di venire e cosi’ anche mia moglie è dovuta rimanere a casa ma la prossima volta contiamo di essere tutti e quattro al seguito della Reggiana».

La passione per la Reggiana l’ha sempre accompagnato al punto che dopo questa trasferta a Imola ha già in programma un altro viaggio in bicicletta al seguito della Reggiana.

«Stiamo programmando un viaggio di due giorni in bicicletta per seguire la Reggiana in trasferta».


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