Missione impossibile per la Unahotels nell’inviolata arena dell’AX Milano

Il team di Messina sta vivendo un momento strepitoso Caja ritrova Olisevicius e Strautins, ma perde Baldi Rossi

Adriano Arati

reggio emilia. Stanchi, acciaccati, di fronte alla regina, ma pronti a regalarsi un’altra soddisfazione.


Non è certo l’impegno più semplice possibile quello che attende oggi pomeriggio la Unahotels, impegnata alle 18.30 al Forum di Assago contro l’AX Armani Exchange Milano imbattuta in serie A e primissima pure in Eurolega con otto vittorie a fronte di una sola sconfitta. Venerdì, l’Olimpia ha distrutto il Fenerbahce a Istanbul con un 43-68 che racconta molto della forza, della fisicità e della capacità difensiva della formazione guidata dal reggiano Nicolò Melli.

Reggio arriva da un preziosissimo successo in coppa, una vittoria di orgoglio che ha regalato la qualificazione, e dovrà affidarsi prima di tutto alle energie mentali, in un periodo di viaggi, gare senza sosta e problemi fisici.

A Milano, il tecnico Caja recupererà Olisevicius e Strautins, assenti in Fiba Europe Cup, ma perde Filippo Baldi Rossi. Il lungo ha rimediato una brutta botta al ginocchio sinistro nel corso dell’allenamento di venerdì pomeriggio. I vari esami hanno escluso l’ipotesi di lesioni, quanto meno, il trauma è comunque pesante e il giocatore dovrà rimanere a riposo diversi giorni, prima di valutare se impiegarlo mercoledì a Saragozza nell’ultimo appuntamento del girone di coppa.

Olisevicius, negativo al Covid dopo dieci giorni di pausa assoluta, e Strautins, reduce da una brutta influenza, non potranno essere al massimo ma permetteranno comunque di ampliare le rotazioni, anche vicino al ferro, e garantiranno preziosissima pericolosità perimetrale.

La suggestione principale la porta l’incrocio Melli-Cinciarini. Per l’ala reggiana, sarà la prima partita contro la squadra in cui è cresciuto dal 2015 a oggi, per il play pesarese il nuovo debutto da avversario contro l’Olimpia in cui ha militato nelle ultime sei annate.

Cinciarini non sembra aver patito il contagio, dal suo rientro ha ripreso l’altissimo ritmo già garantito da settembre e che lo rende miglior passatore della serie A e della Fiba Europe Cup.

Ci sarà bisogno della sua guida e di una prova di grande dedizione in difesa e a rimbalzo, oltre che di precisione dall’arco, per tener botta contro una Milano imbottita con una impressionate quantità di talento tecnico e fisico.

Nel paragone con Reggio, ci sono una o pure due taglie di differenza in ogni ruolo. Rispetto alla scorsa stagione, coach Messina ha puntato ancora di più sull’impatto atletico e sulla solidità, l’Olimpia ha la miglior difesa in campionato e Eurolega.

In serie A può schierare sei stranieri e quindi qualche stella riposerà, ma il nucleo italiano trainato da Melli e Datome è di suo molto affidabile, in campionato Ricci e Biligha hanno fatto bene e almeno un paio fra le punte straniere, come Shields, Rodriguez, Hines e Mitoglu sarà della partita, assieme ai vari Hall, Grant e Tarczewski. Una montagna davvero altissima.

Parte dall’elevata qualità dell’avversaria anche coach Caja, che definisce Milano la prima formazione continentale: «Abbiamo negli occhi la straordinaria prova di forza che Milano ha fatto venerdì sera in Eurolega, dimostrazione che ad oggi sono la miglior squadra d’Europa, sotto la guida di coach Messina. Per affrontare la gara dobbiamo avere un senso della sana competizione sportiva: giocare contro i migliori deve essere un grande stimolo, una motivazione d’orgoglio per fare la nostra miglior partita possibile».

Come affrontare una rivale simile? «Dobbiamo concentrarci su di noi e sul fare al meglio le nostre cose, perché andando a pensare a tutte le qualità o le alternative che può schierare Milano rischieremmo di perderci. Voglio che la squadra esca dal campo consapevole di avere dato tutto, questo deve essere l’approccio alla partita» spiega.

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