«Non si è fatto abbastanza se alla prima gara negativa si chiede di cambiare»

reggio emilia. «Se alla prima partita negativa ci sono già delle critiche e si chiede di cambiare dei giocatori, significa che non abbiamo ancora fatto abbastanza».

Non lo dice apertamente, ma qualche commento post sconfitta di Venezia non è andato giù al coach Attilio Caja, che vorrebbe probabilmente più credito e fiducia verso i suoi giocatori.


Il lavoro suo e del suo staff comunque va avanti, e il bel successo contro Saratov lo certifica.

« Grandi complimenti ai ragazzi, che hanno buttato il cuore oltre l’ostacolo - spiega il coach commentando il successo di coppa di mercoledì sera - Saratov arrovava infatti da sette vittorie consecutive, e in campionato ha avuto la meglio su un avversario di Eurolega come Kazan. Anche l’Hapoel aveva sconfitto il Maccabi, e tutto questo non fa altro che avvalorare il nostro percorso in coppa».

Al tecnico va dato il merito di aver creato una squadra a sua immagine e somiglianza, non ricchissima di talento ma capace di lottare e andare oltre i propri limiti.

«Abbiamo affrontato questa prima fase di Fiba Europe Cup senza Cinciarini, Olisevicius e Strautins; non ci è stato regalato nulla, ma ci siamo qualificati grazie a un grandissimo lavoro. Anche contro i russi tutti gli effettivi hanno dato una mano: le prestazioni del quintetto sono state di alto livello - chiude - ma anche chi è entrato dalla panchina ha avuto modo di rendersi utile alla causa».

N.V.

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