Il Castellarano si mangia il Castelvetro e vola ai quarti

Nicolò Rinaldi

Castellarano. Un superlativo Castellarano continua a sognare: ieri, al “Ferrarini”, gli azulgrana hanno staccato il biglietto per i quarti di finale della Coppa Italia - Memorial Maurizio Minetti.


Il Castelvetro sta furoreggiando nell’alta classifica del girone B di Eccellenza, mentre la squadra di Pittalis disputa la Promozione: tuttavia, ciò non ha impedito ai beniamini locali di dettar legge in lungo e in largo.

Pronti, via e Castellarano avanti: ad aprire il festival azulgrana è Predelli, autore di una conclusione dal limite propiziata da Galli. Al 12’, lo stesso Predelli viene fermato in piena area da Cacchioli: l’arbitro concede subito il rigore, trasformato da Corbelli.

Il tris al 38’ quando l’attivissimo Predelli sferra un'efficace diagonale a tu per tu con il portiere modenese.

Molto vivace anche Corbelli, che appena un minuto dopo realizza il poker con una fiondata dal limite: la palla sbatte contro la traversa, per poi terminare in fondo al sacco. Castellarano sempre più implacabile: al 48’, Bettelli in gol da posizione ravvicinata dopo aver intercettato il suggerimento di Predelli.

All’8’ della ripresa Scarlata accorcia il divario con una bordata dalla distanza, ma ormai la partita ha già preso una direzione ben precisa: la cronaca si completa con i due pali di Corbelli, uno al 20’ del primo tempo e l’altro al 10’ dopo l'intervallo.

«Domenica scorsa, in campionato, abbiamo vinto a Brescello pur fornendo una prova non così brillante - ha commentato Manuel Pittalis, tecnico del Castellarano - quindi stavolta avevo chiesto ai ragazzi un chiaro segnale di miglioramento, e quel segnale è giunto forte e chiaro. I giocatori ancora fuori per infortunio sono Turci, Davide Pellesi, Vaccari, Caroli e Mucci: contiamo di recuperarli tutti o quasi nell’arco di 20-30 giorni».

«Abbiamo dato spazio a chi in genere gioca meno, ma non è certo una pezza giustificativa - ha invece affermato il tecnico ospite Francesco Cattani - Purtroppo siamo incappati in molti errori inaccettabili, che tuttavia ci serviranno da lezione».

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