La Unahotels ne segna 106 e polverizza Varese

I biancorossi umiliano l’Openjobmetis a Masnago A fine gara il gm varesino Conti rassegna le dimissioni

Giovanni Ferrario

Masnago (Va). La Unahotels asfalta Varese.


Con una prestazione priva di sbavature, la formazione reggia domina i lombardi.

Masnago ammutolito dagli uomini dell’ex Attilio Caja, che sconfigge il suo recente passato, andando a vincere sul quel campo che tante soddisfazioni gli aveva regalato fino poco più di un anno fa. È la vittoria di “Artiglio” ma anche di chi in campo ha messo voglia, energia oltre che precisione quasi chirurgica, a colpire con costanza (otto in doppia cifra) e a sfruttare qualsiasi lacuna dei padroni di casa.

L’Unahotels prova subito a fare l'andatura e mettendo in mostra l’ottima intesa tra Cinciarini e il recuperato Thompson, che produce subito uno spettacolare alley-hoop (3-7 al 2’). Varese rimane in scia con il primo squillo di Gentile e sorpassa per due volte con gli unici spunti iniziali del playmaker varesino Kell (12-11 al 4’). Poi però, guidata da un perfetto maestro d’orchestra come è il Cinciarini del periodo d’avvio (6 assist al 10’), la squadra biancorossa allunga piano piano, capitalizzando per due volte consecutive i bei frutti prodotti dalla premiata ditta Cincia-Thompson e quindi andando a segno dall’arco proprio con il playmaker ex Milano, che approfitta dell'amnesia difensiva di Kell, colpisce tutto da solo e costringe la panchina di casa a chiamare il primo timeout (12-16 al 5’). L’ultimo sussulto di Varese è una tripla di De Nicolao (18-20 al 9’), poi diventa un monologo reggiano, già prima che si chiuda la frazione d'apertura. Nel giro di appena due minuti, i biancorossi firmano uno 0-9 quasi incredibile, chiuso dai quattro punti che inaugurano il quarto successivo quando Crowford, dopo aver segnato in penetrazione, ruba palla a De Nicolao (poi immediatamente sostituito) e appoggia per altri “due” comodi comodi (19-29 all’11’). L’asfissiante difesa ospite toglie le già poche certezze ai locali, mantra di Caja nei suoi lunghi anni alla guida della Pallacanestro Varese.

Dall’altra parte è evidente la differenza di atteggiamento degli uomini di Vertemati, che non riescono a creare grossi grattacapi agli avversari e spesso sono vittima di amnesie quasi incredibili, con Reggio che sfrutta appieno i pick and roll e i mismatch.

Gli ospiti hanno il merito di non abbassare il ritmo, anche quando il margine diventa importante, e di raccogliere tutto quello che possono raccogliere, spremendo qualità anche dagli uomini della panchina (Baldi Rossi su tutti oltre che il già citato Crawford). Momento di onnipotenza di Cinciarini (che chiuderà con una fantastica doppia-doppia 12+11 assist e 27 di valutazione), poi gioco da tre punti di Hopkins che permette agli ospiti di sfondare il “ventello” di vantaggio e centro finale di Thompson: Reggio si gode l'importante margine del primo tempo, che suona già come sigillo sul match, e il pubblico di Varese ricopre di fischi Ferrero e compagni.

Dopo aver sfoderato un primo tempo in cui ha viaggiato a quasi l’80% da 2 (17/22), in avvio di ripresa l’Unahotels scalda la mano dall’arco, bucando con ripetizione il tentativo dei padroni di casa di “arrocco”. Dopo il 3/11 del 20’, sono cinque (su otto tentativi) i dardi dell'armata di Caja ad andare a segno nel terzo periodo. È il magic moment di Strautins che nella frazione mette a segno 11 punti con percorso quasi netto dal campo (4/5) e consuma la più classica delle vendette dell'ex, condannando definitivamente l’Openjobmetis.

L’ultimo periodo è solo accademia, una “sfilata” per la truppa biancorossa che non abbassa il ritmo e non concede l’onore delle armi a una Varese troppo brutta per essere vera. Si aggiorna costantemente il massimo vantaggio della gara (anche +40). Finisce in carrozza, con i padroni di casa (dimissioni del gm Conti a fine gara) che lasciano mesti il campo e il pubblico che tributa un meritato applauso all’ex Attilio Caja ma anche ai suoi ragazzi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA