Il Boretto in bici all’inedito derby del Po con il Brescello

Rievocando una celebre scena di Don Camillo e Peppone domenica la squadra raggiungerà pedalando il “Morelli”

Boretto. I due paesi distano meno di quattro chilometri uno dall’altro, eppure, nella storia, le due squadre di calcio non si sono mai affrontate. È un dato statistico a dir poco curioso quello che conduce al “derby del Po” che si disputerà domenica allo stadio “Morelli”, dove per la prima volta saranno di fronte in campionato Brescello e Boretto, per la settima giornata del girone B di Promozione.

Per celebrare questo evento, e per aumentare l'entusiasmo già a buon livello nell’ambiente per l’ottima partenza in campionato, il Boretto ha pensato di affrontare la trasferta nientemeno che in bicicletta.


Domenica mattina tutti i giocatori convocati e probabilmente anche lo staff tecnico si ritroveranno al “Cantiere” in via Argine - abituale punto di ritrovo della squadra gestito dal bomber e direttore sportivo Elia Lorenzini - e pedaleranno lungo la pista ciclabile fino allo stadio di Brescello, dove alle 15.30 ci sarà il fischio d'inizio.

Un’iniziativa che a questi livelli non ha precedenti, perlomeno recenti, e che richiama in qualche modo il clima goliardico che si respira in diversi frangenti delle storie di Don Camillo e Peppone.

In questo caso il riferimento non è alla celebre partita di calcio tra la Gagliarda del parroco e la Dinamo del sindaco, ma all’altrettanto famosa scena finale di “Don Camillo e l’onorevole Peppone” che vede Fernandel e Gino Cervi pedalare lungo l’argine verso Brescello, con alle spalle la basilica di San Marco. Lo stesso tratto che i giocatori borettesi percorreranno per andare a disputare il derby.

Dicevamo dei precedenti: le due squadre non si sono mai affrontate in campionato.

L’unica sfida risale all'anno scorso, ma in Coppa Italia: il bilancio tra andata e ritorno sorrise al Brescello che, nonostante la sconfitta in trasferta per 3-2, riuscì a superare il turno imponendosi per 2-1 al “Morelli”.

In passato, invece, si registrano numerose e, a quanto risulta, epiche sfide non troppo “amichevoli” tra squadre di paese che negli anni Cinquanta e Sessanta si sono affrontate con frequenza. Teatri di queste partite dall'alto tasso di campanile erano il “vecchio” campo di Brescello e quello di Boretto, che ai tempi sorgeva quasi sulle rive del Po. E che oggi non esiste più.

Le testimonianze degli anziani raccontano addirittura che in una di queste partite era stata messa in palio Santa Croce, la frazione borettese che si trova esattamente in mezzo ai due paesi.

Le storie che caratterizzano i due sodalizi calcistici hanno seguito strade molto diverse. L’Us Brescello venne fondata nel 1966 e la sua gloriosa storia durò fino al 2005, quando sparì a causa di un fallimento. In mezzo, anni di vera gloria con esperienze in D ma soprattutto in C, con tanto di serie B sfiorata per pochi secondi. Nel 2005 nacque poi l’attuale Polisportiva Brescello, che ripartì dalla Terza categoria e arrivò in Eccellenza nel 2014-15.

Il Boretto nacque invece nel 1973, nella sua storia tanti campionati di Terza e Seconda poi la svolta nel 2013-14 con il salto dalla Seconda alla Promozione che vide iniziare la “nuova” vita della società, oggi stabilmente in quartieri più alti rispetto al passato.

R.S.

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