Reggiana-Ancona molto più di un big match. E allo stadio si aspetta un pubblico record

Alle 21 al Città del Tricolore si affrontano le due squadre che hanno mandato all’aria i pronostici e ora comandano il girone

REGGIO EMILIA. Basta guardare la classifica per capire l’importanza del match : si affrontano la prima e la seconda del girone. Reggiana e Matelica-Ancona forse non rientravano nei pronostici della vigilia per essere le assolute protagoniste del campionato eppure i numeri sono lì a testimoniare lo scintillante inizio di queste due compagini.

La Reggiana è imbattuta e nel clan sono rimaste solo 6 squadre (Napoli, Milan, Bari, Sudtirol e Catanzaro) assieme ai granata.


Ha la miglior difesa del girone con 3 reti subite assieme al Siena ma in nove partite per ben sette volte non ha subito gol. Da quattro giornate è in vetta al girone e ha fatto gli stessi punti in casa (10) che in trasferta. Dei 15 gol realizzati, 12 portano la firma degli attaccanti: 4 Lanini, 3 Zamparo e Neglia, 2 Rosafio.

L’Ancona vanta il miglior attacco con 17 reti realizzate assieme al Pescara con una media gol di 1,87 rispetto ai granata che hanno una media di 1,67.In gol sono andati tutti gli attaccanti: Rolfini è il cannoniere con 6 reti seguito da Sereni con 5 gol, Moretti e Faggioli con 3 gol a testa. E’ una squadra che al Dorico ha sempre vinto conquistando 15 punti dei 19 che ha in classifica mentre in trasferta ha collezionato solo 4 punti in 4 partite. Questo è un dato statistico da rimarcare a favore dei granata.

Detto questo c’è da evidenziare un altro concetto significativo: si affronteranno una Reggiana esperta, matura e con una media età di 28 anni e dall’altra parte un’Ancona-Matelica che punta sull’esuberanza dei suoi giovani con un’età media di 22,9 anni. Giovani ma di valore - ha rimarcato il ds granata Doriano Tosi - ma non a caso hanno pagato dazio in trasferta.

A livello tattico il tecnico Gianluca Colavitto è un integralista e sposa il 4-3-3 classico con un tridente molto offensivo. La Reggiana, l’abbiamo capito da tempo, non ha un assetto ben delineato ma il tecnico Diana ama variare molto puntando più sull’occupazione degli spazi, anche perché in queste nove partite ha messo in campo tantissime varianti, anche e soprattutto in corso d’opera.

Tra due formazioni votate a un gioco offensivo, tutto può succedere anche se la speranza di mister Diana è che prevalga la qualità dei singoli e dunque la capacità della Reggiana di fare la partita e delle individualità di andare in gol. È sicuramente una sfida senza pronostico anche se come detto i marchigiani in trasferta hanno raccolto poco.

Poi c’è una sfida nella sfida e riguarda i tifosi. Da Ancona sono attesi centinaia di supporters, come è successo a Cesena anche se è un turno infrasettimanale e ad un orario proibitivo (ore 21) per tornare a casa e rifarsi i quasi trecento chilometri che separano Reggio da Ancona. La Reggiana ha fatto registrare con l’Olbia il record di presenze (4.370) ma la speranza è di superare questa quota di fede granata anche se la società per l’occasione ha ritoccato al rialzo i prezzi. In questo contesto sarà una partita di categoria superiore perché la passione dei tifosi granata e marchigiani è un marchio di fabbrica.

La formazione? Mister Diana ritroverà Rosafio per l’attacco,strategicamente si potrebbe ipotizzare una difesa a quattro per evitare di trovarsi sempre “uno contro uno” anche perché giocando a cinque in difesa c’è il rischio di lasciare troppo campo ai centrocampisti dorici ma tutto è possibile.