Barozzi: «Sapevamo che la squadra era stanca prima di sfidare Trento»

Il ds biancorosso sullla sconfitta nell’anticipo di sabato pomeriggio «In settimana avevamo avuto avvisaglie di una stanchezza sia fisica sia mentale»

REGGIO EMILIA. Nell’anticipo di sabato per la Unahotels è arrivata la seconda sconfitta consecutiva in campionato.

Dopo la beffa del pala Serradimigni, con i biancorossi ko all’overtime, ci ha pensato Trento a riportare sulla terra i tifosi che già sognavano per l’inatteso primato dopo 80’.


Nel match di sabato sera Candi e soci hanno probabilmente pagato le fatiche del debutto in Fiba Europe Cup-

«Complimenti all’Aquila Trento - ha sottolineato il ds Filippo Barozzi - hanno disputato una buona partita e hanno ampiamente meritato di vincere nonostante i nostri pochi momenti di inerzia- hanno avuto più energia di noi. Avevamo avuto delle avvisaglie in settimana in termini di stanchezza sia fisica sia mentale, e non siamo riusciti a trovare quelle forze per portare a casa la contesa».

Come confermato anche dal coach Attilio Caja e dall’ala Justin Johnson, la nota positiva della serata dell’Unipol Arena può essere riscontrata nella capacità da parte della formazione reggiana di lottare e di essere squadra.

Nell’ultimo periodo i giocatori di Lele Molin sono scappati sino al +16, ma Pallacanestro Reggiana non è affondata. Merito probabilmente del suo allenatore e della leadership in campo di giocatori di carisma come Cinciarini.

«Devo fare comunque i complimenti ai ragazzi perché non hanno mai mollato, dopo tre spallate in cui avevamo reagito alla quarta non abbiamo avuto la forza per rimanere a contatto. Nel finale - conclude il direttore sportivo biancorosso - siamo però tornati vicino chiudendo la gara sotto di 4 punti che rappresenta un passivo tutto sommato accettabile in ottica differenza canestri».

N.V.

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