Caja: «Decisiva la fisicità sfoderata dai nostri avversari»

Il tecnico biancorosso analizza lucidamente il ko a Casalecchi «Abbiamo giocato a sprazzi: la nostra non è stata una gara negativa» 

l’allenatore

«La loro fisicità è stata decisiva, abbiamo faticato notevolmente a contrastarla».


Attilio Caja individua la chiave della sconfitta a domicilio nella maggior energia e presenza messa sul parquet da Trento. Una differenza evidenziata anche dai 10 rimbalzi catturati in più dalla Dolomiti Energia (42 contro i 32 reggiani), con una quantità importante di secondi tiri concessi agli avversari.

«È stata una partita in salita sin dall’inizio - spiega il tecnico biancorosso- siamo partiti a rincorrere e complice anche una serata storta di alcuni interpreti abbiamo pagato caro a livello fisico. Noi abbiamo bisogno di un rendimento buono da parte di tutti i giocatori, altrimenti possiamo subire. A rimbalzo abbiamo fatto fatica: Trento ha segnato 17 punti dai secondi possessi di cui 14 già nel primo tempo mentre noi solo 6, e in questo dato c’è la differenza evidenziata dal risultato finale».

«Non è stata né un’ottima gara né la considero negativa, ma a strappi. Ci può stare che dopo diverse buone prestazioni alcuni atleti siano poco brillanti, mentre sul discorso fisico-atletico non posso dare colpe ai miei giocatori: ci sono state un paio di occasioni in cui noi eravamo presenti ma ci hanno saltato sopra la testa catturando il pallone».

La nota positiva della serata è sicuramente la capacità di lottare e non disunirsi.

«Prendiamo questa conferma di carattere e voglia di essere in partita e reagire. Siamo in effetti sempre rientrati, sia a fine secondo quarto, che nel terzo periodo e anche nel finale. Strautins aveva sbagliato un canestro in contropiede, poi Crawford ha fallito la tripla del possibile meno tre anche se probabilmente avremmo perso lo stesso. Peccato perché c’era un buon pubblico sugli spalti e avremmo voluto giocare meglio anche per loro - conclude Caja - ma dobbiamo prendere di buono questa capacità di rimanere uniti rispondendo colpo su colpo».

N.V.

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