Diana: "La Reggiana è prima e vogliamo cavalcare il momento"

Il tecnico granata Aimo Diana

L'allenatore granata presenta la trasferta toscana di sabato

REGGIO EMILIA. Solo Venturi, Del Pinto e Rosafio non sono saliti sul pullman con destinazione Grosseto. Tutti abili e arruolati gli altri uomini di Aimo Diana.
«Sono rientrati tutti in settimana - attacca il mister granata - ci sono alcune situazioni da valutare e lo faremo questa mattina, ma grosse problematiche non ci sono».
Come si vive da primi in classifica?

«Bene. È chiaro che dobbiamo cavalcare questa situazione. Mi fa piacere che ci sia tutto questo entusiasmo ma da parte nostra, credetemi, sappiamo la difficoltà che c’è nell’affrontare ogni partita. Detto questo, abbiamo la consapevolezza che stiamo facendo bene e ne siamo felici ma dobbiamo cercare di mantenere un livello sempre alto negli allenamenti senza farci travolgere dalla felicità».
Avete dimostrato che le partite si possono vincere anche negli ultimi minuti. Cosa significa?
«In 90’ una partita cambia tante volte. La cosa importante è quella di essere sempre “dentro” la gara, solo in questo modo puoi vincerla anche nel finale. Se riesci a mantenere l’equilibrio sai che puoi provare a vincerla anche al 96’. E la nostra capacità è stata quella di mantenerla sempre viva».
Che squadra è il Grosseto?
«Ho molta stima del tecnico Lamberto Magrini. È bravo a dare un’idea molto chiara alla squadra, è bravo con i giovani e l’anno scorso ha ottenuto grandi risultati. Ci aspettiamo una gara difficile ma abbiamo le qualità per poter fare bene».
Da primi in classifica gli avversari vi studiano e vi conoscono. Questo la costringe ad inventarsi qualcosa di nuovo tutte le settimane?
«Gli allenatori che possono inventarsi qualcosa di nuovo sono giusto un paio, e io non sono tra quelli. Quello che posso fare è valutare gli avversari e lo stato della condizione dei miei giocatori. A questo punto della stagione ci sta che qualcuno abbia qualche flessione, andiamo verso un turno infrasettimanale e qualche rotazione ci può stare».
Si era prefissato l’obiettivo di avere la squadra allo stesso livello: lo ha raggiunto?
«Ci siamo quasi. Qualcuno è arrivato dopo senza preparazione e mi aspetto che possa accusare un calo per poi recuperare».
Vi riconoscono una grande forza mentale. È così ?
«Faccio fatica a rispondere. La immagino come una capacità di lettura della partita che, grazie all’esperienza, ti permette di essere sul pezzo fino alla fine della partita"»
Saranno duecento i tifosi oggi a Grosseto in quella che non è certamente la trasferta più agevole...
"Il nostro spicchio di tifosi c’è sempre stato e questo ci fa piacere, a maggior ragione quando riesci a regalare una gioia. Non possiamo fare altro che ringraziare gli stoici che ci vengono a sostenere. Siamo la seconda squadra con più pubblico in serie C: è un dato di fatto».