Segna 4 gol in 70 minuti poi chiede il cambio per andare dal figlio malato

STORIE DI BOMBER / L’attaccante del Masone Luca Campani decisivo nella vittoria (5-2) contro lo United Carpi 

l’intervista

nicolò rinaldi


Da alcuni anni, Luca Campani rientra a pieno titolo tra gli attaccanti di maggiore qualità del calcio dilettantistico reggiano: ora, l'esperto goleador classe '89 è addirittura riuscito a superare se stesso.

Domenica scorsa, nel girone D del campionato di Prima categoria il bomber del Masone ha messo a segno 4 gol in meno di 90 minuti: quattro reti decisive per trascinare gli orange di mister Botta verso un'altisonante vittoria casalinga, 5-2 sulla fuoriserie United Carpi.

Quattro gol in una partita non capitano tutti i giorni, è d’accordo?

«È vero. Sono davvero stupito - commenta Campani - In passato mi è accaduto varie volte di siglare doppiette o triplette, ma mai un poker».

Restiamo in tema di poker: quali sono le carte vincenti che le hanno permesso di fornire un rendimento così roboante?

«Sto attraversando un buon periodo: tuttavia, l'intera squadra ha saputo crearmi le condizioni ideali per colpire. E' stato un Masone pressochè perfetto, capace di mettere in campo soluzioni precise ed efficaci. Dopo l'amarissimo ko di Ravarino, avevamo la ferma intenzione di rialzarci sùbito: i risultati si sono visti in maniera eloquente».

Lei ha lasciato la sfida a 20 minuti dal termine: perché?

«Mio figlio Mattia, di 5 anni, è stato improvvisamente ricoverato a causa di un'indisposizione: dunque ho dovuto raggiungerlo. In compenso, tutto tranquillo: ora il problema può dirsi risolto, e questo è ciò che conta di più».

Nei prossimi giorni, l'agenda prevede qualche festeggiamento?

«I miei compagni di squadra mi hanno già esortato a pagare la pizza all'intero gruppo, e sarò felice di farlo: mi aspetto però un contributo da parte dell'ottimo Mazzacani, autore del nostro secondo gol».

Intanto, le sue 4 reti di domenica scorsa sono dedicate a qualcuno?

«Di certo a mia moglie Giulia, e ovviamente a Mattia: poco prima del duello con lo United, lui mi ha chiesto in modo chiaro di segnare almeno una rete. Poi un immancabile pensiero va a Francesco Rossi, che giocava con me nella Vianese: come sapete lui è scomparso nel 2019 a causa di un terribile incidente, e all'inizio di ogni partita faccio sempre il segno della croce per ricordarlo».

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