La Unahotels di Caja inizia stasera il viaggio in Europa per uno storico bis

La Pallacanestro Reggiana contro l’Hapoel Gilboa Galil senza Thompson ma con Crawford nei panni dell’ex

Adriano Arati

REGGIO EMILIA. Si torna al grande ballo. Opposta agli israeliani dell’Hapoel Gilboa Galil, questa sera alla Unipol Arena la Unahotels esordirà in Fiba Europe Cup, in un’edizione di nuovo impostata con il classico schema a gironi dopo le “bolle” dell’anno passato segnato dalla nuova emergenza pandemica.


L’Europa in passato ha regalato grandi soddisfazioni ai biancorossi, dalla semifinale di Eurocup alla vittoria dell’Eurochallenge di cui la Europe Cup è erede, il palcoscenico continentale dona sempre prestigio e attrattività verso i giocatori e la volontà di far bene è stata ribadita anche dalla società.

La Fiba Europe Cup è la quarta competizione, dietro alle sorelle più prestigiose, ma certo non è priva di qualità. Il girone D dei biancorossi lo conferma, con una società di buon livello come l’Hapoel Gilboa Galil e due formazioni di alto spessore, Saragozza e Avtodor Saratov.

Non sarà un cammino facile, senza dubbio, vincere all’esordio sarà importante per muovere la classifica contro quella che sulla carta è la rivale più abbordabile e scacciare i rimpianti per la sconfitta sassarese in campionato. La Unahotels dovrà adattarsi al metro arbitrale europeo, solitamente più tollerante in termini di fisicità e aggressività difensiva rispetto al campionato, e far fronte all’atletismo di squadra giovane e rapida imperniata sulle enormi doti di Sacha Killeya-Jones, 211 cm di agilità.

Dovrà farlo senza Stevie Thompson, fermato da un guaio muscolare al polpaccio sinistro e a riposo almeno per dieci giorni. La guardia Usa sinora non ha brillato ma ha comunque dato discreta pericolosità, a parte lo sciagurato 2/9 ai liberi con Sassari, e toglie un elemento alla rotazione molto ampia sin qui impostata da coach Caja.

Toccherà a Candi e Crawford farsi carico dei tiri di Thompson. Per Crawford, oltretutto, sarà l’occasione per un tuffo nel passato: il suo debutto in Europa, tre stagioni fa, è avvenuto proprio con la maglia dell’Hapoel Gilboa Galil.

«Sono stati i primi a darmi l’opportunità di fare il professionista, quindi resterà sempre un posto speciale per me. Ho ricordi di alcune belle vittorie davanti ad un pubblico molto caldo», racconta.

Il direttore sportivo biancorosso Filippo Barozzi pensa invece al pubblico, per la prima volta al 60%: «Il debutto europeo regala ogni volta grandi emozioni a tutta la società, specialmente in questa edizione della FIBA Europe Cup dove il livello si è alzato tantissimo, regalandoci un girone degno della Basketball Champions League. Esordire in casa rappresenta una responsabilità dal punto di vista organizzativo, ma ci dà anche lo stimolo di iniziare bene davanti ai nostri tifosi in una competizione che è un asset importante per tutto il club», riflette.

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