«Abituiamoci a partite così: In C si soffre»

Il ds Tosi dopo l’Olbia: «Se segni subito tutto è in discesa  altrimenti devi avere pazienza e affidarti alla tua qualità»

Wainer Magnani

REGGIO EMILIA. Il direttore sportivo Doriano Tosi non nasconde le ambizioni della Reggiana, ma è conscio delle difficoltà di ogni partita, soprattutto quando si presume che ci sia l’obbligo della vittoria.


Doriano Tosi, come giudica il successo sull’Olbia?

«Una tappa fondamentale del nostro percorso: questi tre punti sono tanta roba. Una partita sofferta e difficile ma vinta meritatamente. Sapevamo del valore dell’Olbia».

C’è chi storce il naso per il primo tempo...

«Noi siamo forti, è vero. Ma non siamo né perfetti né imbattibili. Se qualcuno pensa che devi vincere tutte le partite perché sei la Reggiana, allora non ha capito il calcio e la serie C. Logico che quando vinci soffrendo, godi ancora di più».

Gubbio, Carrarese e Olbia hanno messo in scena lo stesso copione.

«L’Olbia arriverà ai play off. In casa saremo chiamati a fare tante partite in questo modo: se segni subito tutto è in discesa altrimenti devi avere la pazienza per sfruttare le qualità dei nostri giocatori».

Con un mister Diana che sa leggere le partite alla perfezione.

«Cambiando assetto e mettendo in campo giocatori con qualità offensive, l’avversario lo metti in crisi».

Forse dalla Reggiana si pretende troppo?

«Se non ci chiamassimo Reggiana la valutazione sarebbe diversa. Fortunatamente i giocatori, lo staff e i dirigenti sanno che non possiamo sempre vincere perché siamo la Reggiana. Alla vigilia del match eravamo preoccupati. Qualche volta ci andrà anche male, per ora cerchiamo di proseguire in questo percorso di continuità mantenendo la maglia rosa».

Chi se l’immaginava la Reggiana capolista dopo la sconfitta di Coppa Italia a Piacenza.

«Siamo all’ottava giornata e possiamo avere le idee chiare sul valore della nostra squadra ma il campionato è ancora molto lungo».

Le Reggiana ha conquistato 20 punti su 24 e se mantiene questa media supera i 90 punti.

«Per vincere il campionato non so se occorrono 75 o 80 punti ma di sicuro bisogna fare tante vittorie».

Il tecnico Diana non solo ha fatto le mosse vincenti ma non fa sconti a nessuno.

«Ormai si è creata un’armonia all’interno di questo gruppo per cui si rispettano i valori e le caratteristiche dei vari giocatori ma c’è la consapevolezza di un’alternanza di utilizzo. Diana sta gestendo bene l’organico».

Per la prima volta abbiamo visto Rossi e Cigarini insieme dall’inizio.

«Diana voleva un centrocampo di palleggio e abbiamo iniziato bene, però eravamo poco pericolosi e così nel prosieguo ha inserito attaccanti che sfruttavano la profondità. In certi momenti della partita questo 4-3-1-2 mette in difficoltà gli avversari anche per gli interpreti che sono giocatori di qualità».

Nessuno ha fatto caso al fatto che all’appello stavolta mancavano cinque giocatori.

«Al nostro interno ci dà fastidio perdere dei giocatori. Io in particolare sono preoccupato. È vero, abbiamo una rosa abbastanza completa ma a ottobre e novembre ci sono sempre dei problemi anche se al momento siamo coperti».

A proposito: Venturi quando potrà tornare?

«Adesso dovrà stare un mese a riposo, poi riprendere l’attività. È una situazione in evoluzioni anche perché non c’è una casistica precisa».

Sta pensando a un sostituto da affiancare Voltolini?

«No, al momento andiamo avanti così perché non sappiamo bene i tempi di recupero. E poi... con Voltolini si vince sempre».

Del Pinto invece lo rivedremo a marzo e forse a gennaio sarà necessaria una riflessione.

«Vedremo a gennaio quali saranno le nostre necessità. Adesso non ci penso».

Spera in uno sconto per la squalifica di tre giornate a Rosafio?

«Mi auguro che una gli venga tolta».

Eric Lanini in 5 partite è già arrivato a 3 gol.

«Sapeste quanto l’ho cercato Lanini e fino a quest’anno non ero mai riuscito a portarlo qui. Anche per questo sono felice che stia facendo bene».

C’è stato lo zampino di Fausto Rossi nel convincerlo a venire alla Reggiana anzichè al Pescara?

«Si sono create le giuste coincidenze. La Reggiana gli piaceva, l’ho capito dai primi colloqui, poi il confronto con Fausto Rossi è stato importante ma devo dire che nel nostro mondo la Reggiana riscuote apprezzamenti».

I tifosi vorrebbero conquistare a Grosseto la sesta vittoria consecutiva.

«È giusto che il nostro tifoso ragioni così ma guai se lo pensassimo noi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA