La Unahotels giocherà a Sassari davanti a un pubblico ridotto

Domani i biancorossi in campo in un pala Serradimigni al 35% della capienza Solo da lunedì si potrà arrivare al 60% per gli eventi sportivi al chiuso

Adriano Arati

reggio emilia. Eppur si muove. Da lunedì la capienza per gli eventi sportivi al chiuso salirà al 60% della portata totale delle strutture, la novità scandita dal nuovo provvedimento governativo valido dalla prossima settimana è stata accolta con soddisfazione del mondo del basket, da mesi impegnato nelle richieste per alzare il numero degli spettatori e quindi degli incassi.


Come per altri ambiti (teatri e cinema, ed esempio) il Governo ha deciso di superare su vari fronti le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico ritoccando verso l’alto le percentuali anche oltre le aspettative del periodo. Rimarrà sempre vincolante il Green Pass con certificazione di vaccinazione, di guarigione o di tampone negativo nei giorni precedenti.

L’obiettivo finale rimane il ritorno al 100%, come sottolineato anche dal presidente di Lega Basket Umberto Gandini. Le realtà sportive ribadiscono che con l’aumento della popolazione vaccinale molte limitazioni stanno perdendo di senso, e alcune società hanno lamentato l’introduzione del provvedimento prevista per l’11 ottobre, dopo un fine settimana di gare casalinghe potenzialmente ampliabili.

Per la Unahotels, l’annuncio è positivo se si guarda in prospettiva, al 2022 e all’agognato ritorno al Bigi oggi al centro di lavori di sistemazione. L’attuale sede delle gare interne dei biancorossi, la Unipol Arena di Casalecchio, può ospitare oltre ottomila persone, già con il 35% si parlava quindi di circa tremila posti disponibili, cifre che difficilmente Pallacanestro Reggiana potrà sperare di raggiungere finché si giocherà a Bologna. Discorso ben diverso se si guarda al palazzo cittadino e al nuovo anno.

In via Guasco la potenziale affluenza sarebbe decisamente più massiccia, in contemporanea il Bigi ha una capienza ben minore rispetto a Casalecchio, e il 60% rischierebbe di non accontentare tutte le richieste. La speranza è che la soglia cresca progressivamente sino al 100% nei mesi a venire, così da poter anche tarare al meglio la seconda fase della campagna abbonamenti per il girone di ritorno. La piena capacità è un vincolo messo anche da molte tifoserie organizzate, compresa quella biancorossa, per tornare nei palazzetti, ricreando a pieno l’atmosfera del periodo pre-pandemico.

Nell’immediato, con il 60% la Unahotels dovrà affrontare trasferte in campi nuovamente caldi, a partire dal viaggio a Varese del 24 ottobre prossimo.

Al netto della contingenza reggiana, il passo in avanti è comunque sensibile e consente a molte squadre di respirare, dopo le enormi preoccupazioni su una seconda stagione consecutiva senza entrate economiche dal botteghino e con nuove malinconiche scene di gare giocate in edifici vuoti, dove ogni rimbalzo del pallone era ben percepibile. E a cascata, anche i ragionamenti con altri potenziali sponsor tornano di attualità, potersi presentare in match con migliaia di spettatori è argomento decisamente più appetibile per le aziende interessate.

La novità diventerà concreta per Reggio dalle prossime due gare interne, in programma il 13 e il 16 ottobre, prima in coppa e poi in campionato. Per entrambi gli impegni, le prevendite sono già aperte, sui canali digitali del circuito Vivaticket, allo stoRE di piazza Prampolini e nella sede di via Martiri della Bettola.

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