«Battere l’Olbia per il record e per la storia»

Fausto Rossi pronto alla sfida con i sardi: «È la mentalità stessa della Reggiana che ci impone di dover vincere»

Wainer Magnani

reggio emilia. A Pescara è caduto anche un presunto tabù: la coesistenza tra Fausto Rossi e Luca Cigarini. Questa è stata la mossa vincente del mister Diana che ha determinato la rimonta dei granata.


«So che l’allenatore Diana ama ripetere che i bravi giocatori possono sempre giocare insieme ed è un concetto che condivido - rimarca Fausto Rossi - Questo per me è un grande attestato di stima. Logico che ci sono degli equilibri di squadra che vanno preservati ma il fatto di iniziare a conoscerci, aiuta».

Quel cambio tattico è stata la carta vincente per ribaltare il risultato di Pescara.

«Non so se siamo stati decisivi, di sicuro ci stiamo divertendo a giocare assieme. È un piacere dialogare palla al piede»

In estate ha voluto rinnovare a tutti i costi il contratto con la Reggiana, cosa vede nel suo futuro?

«Fin dal primo giorno dopo la retrocessione c’era in tutti noi la voglia di riscatto e chi è rimasto ha questo pensiero fisso per cancellare quella delusione. Il passato non lo ricorda nessuno, ma noi non molliamo».

Adesso viene il difficile?

«Abbiamo iniziato una striscia positiva che speriamo di proseguire».

Fisicamente sta bene?

«Gli infortuni fanno parte del calcio. Se prendo la media delle partite che ho giocato in carriera sono sopra le venti per ogni stagione».

Nella scala di soddisfazione dove colloca il successo a Padova?

«Era un big match tra due favorite, c’era pressione e la squadra è stata brava a stare sul pezzo. Abbiamo saputo soffrire nel momento di difficoltà ma siamo stati in grado di ribaltare il risultato con grande carattere. A Pescara si sono viste le tante facce della Reggiana. È un viatico importante per la stagione, del resto erano 40 anni che la Reggiana non vinceva a Pescara e personalmente non avevo mai vinto all’Adriatico per cui è una soddisfazione doppia, dopo la delusione dello anno scorso».

Ci ha pensato prima della partita?

«Confesso che entrando allo stadio un pensiero mi è venuto ed è aumentata in me la rabbia».

Siamo alla vigilia della partita con l’Olbia che potrebbe portare la quinta vittoria di fila, un vero record.

«Il mister ci ha dato due o tre indicazioni: l’Olbia è una squadra organizzata e sarà una partita difficile come tutte. Come sempre, però, l’obiettivo è di portare a casa i tre punti. Lo impone la storia e la mentalità della Reggiana e noi ci proveremo sempre».

Una caratteristica di questa Reggiana è il cambio d’assetto in corso d’opera.

«Nell’ambito delle dinamiche della partite cambiare le posizioni in campo è fondamentale perché gli avversari ti studiano. Modificare l’assetto in base alle esigenze del momento è vincente, in questo si vede la bravura del mister Diana che, in base caratteristiche dei giocatori, sa sfruttarli al massimo. Ha cambiato in corsa i sistemi di gioco sempre con interpreti giusti al posto giusto, quindi c’è la disponibilità dei giocatori che si fanno trovare pronti e del mister che sa utilizzarli al meglio. Se tutti comprendiamo questa filosofia e la capacità di trasmettere una mentalità di gruppo, sono certo che saremo sulla strada giusta».

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